venerdì 22 gennaio 2010

Pericle for President


"Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così." 

(Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.)

mercoledì 20 gennaio 2010

Roger D'altrey tempi

...cioè, dopo un'esibizione così, andare a scegliere Paul Rodgers è come venire a San Siro per visionare Sneijder e poi comprare Quaresma.
Mah...


Ad ogni modo, anche Roger Daltrey ha i suoi bravi motivi d'imbarazzo, e hanno a che fare proprio con il mondo del fumetto...

lunedì 11 gennaio 2010

Inchiodati e schiodati

Rubo dallo stato odierno di Mauro Smocovich:
"La professione dello scrittore dovrebbe essere piena di soddisfazioni morali e materiali. Io invece sono inchiodato al mio tavolo per molte ore al giorno ed alcune delle notte, e quando riposo sono in biblioteca per documentarmi." 
(Emilio Salgari)
 
Detto (e comunque condiviso) questo, per non sembrare che qui ci si piange addosso va citato anche Lorenzo Bartolini, che ieri dopo lo show ha regalato questa perla di saggezza: "Perché l'importante è godere, e oggi abbiamo goduto".
 

(nella foto, i Formazione Minima e Sergio Gerasi durante lo show "G&G - Spettacolo di teatro-canzone illustrato, Lugano)

sabato 9 gennaio 2010

Cani di carta


...e che non si dica in giro che io e Oskar abbandoniamo i cani, eh!

giovedì 7 gennaio 2010

Rimini - Shoah: fumetti per non dimenticare

Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto di Rimini, in collaborazione con Comune di Rimini, Progetto Educazione alla Memoria, propone la mostra "Lacrime, lupi e tragici topi"


RIMINI - Cartoon Club, Festival Internazionale del Cinema d’Animazione e del Fumetto di Rimini, in collaborazione con Comune di Rimini, Progetto Educazione alla Memoria, propone dal 9 (inaugurazione sabato 9 gennaio, alle ore 10) al 30 gennaio 2010, la mostra Lacrime, lupi e tragici topi. Come i fumetti hanno raccontato la Shoah, presso la Galleria dell’Immagine (Palazzo Biblioteca Gambalunga, via Gambalunga 27, Rimini).


Una carrellata di suggestive immagini e tavole tratte dai più noti fumetti che hanno affrontato il difficile e tragico tema della Shoah (da Maus ad Auschwitz, da Anna Frank a Yossel – april 19, 1943). Per molti sopravvissuti e sopravvissute della Shoah, quell’evento è inenarrabile. Figuriamoci se può essere raccontato a fumetti… «L'argomento è troppo serio per essere raccontato da un fumetto», dice Ezra Cohn, 64 anni, della comunità ebraica di Dusseldorf. Eppure, per non dimenticare, per non ripetere, è quasi un dovere morale riportare a galla l'orrore, farlo conoscere perché lo si eviti per sempre. E “se film, libri, quadri e composizioni musicali hanno saputo balbettare Auschwitz, perché non lo potrebbe fare anche quella peculiare forma d’arte che è il fumetto?” si domandano il filosofo Raffaele Mantegazza e il teologo Brunetto Salvarani, che all’argomento hanno dedicato il saggio Le strisce dei lager (Unicopli).

Alle pagine disegnate si è affidato Cartoon Club per parlare della Shoah a studenti e cittadini mediante la mostra “Lacrime, lupi e tragici topi. Come i fumetti hanno raccontato la Shoà”. L’esposizione (40 pannelli più albi) è curata da Davide Barzi e da Paolo Guiducci: si tratta di un’accurata panoramica sui comics che in giro per il mondo hanno trattato Auschwitz. Per qualcuno è stato terapeutico, come nel caso di Art Spiegelman, che attraverso Maus descrive molto di sé e della sua famiglia. E si tratta di letteratura alta, tanto che quest'opera si è meritata il premio Pulitzer. La metafora degli animali usati per raccontare gli esseri umani – che in Maus vede gli ebrei come topi e i nazisti come gatti – è stata peraltro già utilizzata negli anni Quaranta nel volume La Bête est morte, dove Adolf Hitler nei disegni di François Calvo diventava un lupo. Autobiografia e invenzione si mescolano in Yossel – april 19, 1943 di Joe Kubert, che realizza tavole a matita di grande impatto emotivo. Altrettanto pathos e precisa documentazione storica di fondo si ritrovano invece in Auschwitz di Pascal Croci. Negli Stati Uniti nemmeno il fumetto di super eroi ha “fatto finta di niente”: Magneto, l'arcinemico degli X-Men, porta in età adulta i segni di un'infanzia vissuta sotto l'ombra del nazismo, come si vede anche nell'incipit del primo film dedicato ai mutanti.


L'Italia ha raccontato negli anni diverse biografie di personaggi noti o meno noti (si va da Massimiliano Kolbe di Claudio Nizzi e Ferdinando Tacconi e Anna Frank di Mino Milani e Attilio Micheluzzi, a personaggi in attesa di essere riscoperti dal cinema, come è stato per Schindler, raccontati dai fratelli Maggi). Ma la storia italiana sulla Shoah più toccante è certo l'episodio di Dylan Dog intitolato "Doktor Terror" (scritta con trasporto e passione civile da Tiziano Sclavi, il creatore del personaggio). E che, per chiudere il cerchio, in più parti richiama Maus, in quel gioco di citazioni e allusioni amplificato dalla poetica dell'autore che ha fatto la fortuna del personaggio.


Alla mostra è inoltre associato un reading audiovisuale, condotto da Davide Barzi destinato ai ragazzi delle scuole medie del terzo anno, su prenotazione, al mattino, con repliche pomeridiane aperte a tutti, dal 25 al 27 gennaio (orari in via di definizione).

mercoledì 6 gennaio 2010

Epifania

In edicola da oggi.

Se volete sapere cosa hanno a  che fare Gian Luigi Bonelli e Aurellio Galleppini con la creazione di Martin Mystère, ecco svelato il segreto...

martedì 5 gennaio 2010

“Ci sono due infiniti: l’universo e la stupidità dell’uomo.”
(Albert Einstein)

lunedì 4 gennaio 2010

Il Giorno

Sulle pagine milanesi odierne, due pagine di intervista a Davide Barzi.
Solo per amanti del genere.

sabato 2 gennaio 2010