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lunedì 10 settembre 2012

Diabolik a Mantova, Diabolik a tavola

Il tutto ha inizio con l'arrivo in albergo, che non lascia tranquilli.
Sul letto, infatti, giace una busta.

La apri e scopri che il Re del Terrore è molto più presente di quanto pensassi:

Mi tranquillizzo: non ho niente di valore che rischi di essere rubata.
Non credo esista una storia in cui Diabolik trafuga un borsello per accaparrarsi un iPad, che è la cosa più costosa con cui viaggio.

Consolato dalla considerazione, mi avvicino alla cultura mantovana nel miglior modo possibile: un piatto di tortelli con la zucca. Ero così affamato che ho dimenticato di fotografarlo, però, placata la brama iniziale, sono riuscito almeno a immortalare il dolce, una torta Helvetia:


Fatto questo, fingiamo di lavorare.
Si svolge l'incontro pubblico:

Alla fine dell'incontro, asta di beneficenza per i due mattoni realizzati da Giorgio Montorio.
Il mattone a tema "Eva Kant" va via a 70 euro, quello a tema "Diabolik" a 160.

A questo punto non rimane che cenare.
Ma sono le 18 e mancano due ore all'appuntamento con la storia.
In città è in corso il Festivaletteratura, l'occasione è ghiotta, da non mancare.
Vado in albergo a riposarmi per essere in piena forma alle 20.

Il ristorante è "La porta accanto", qui l'imprescindibile tripadvisor vi spiega meglio.

Il menù ci fa capire che Fabio Castagna è uno che non lascia nulla al caso, soprattutto quando, come in questo caso, trova gente che lo asseconda.


Questo il risotto diaboliko alla mantovana:


Sul luccio in salsa swiss, qualsiasi commenti vi venga in mente l'abbiamo già fatto noi, tranquilli. Per inciso, l'obiettivo era quello di farlo somigliante al coltello di Diabolik, la lama è la polenta, l'elsa il luccio.


 Il sugolo d'uva con zabaione lo consiglio a Gomboli per una storia di Diabolik in cui il Re del Terrore deve far fuori un diabetico:
Immancabile, nel finale, il disegno di Giorgio Montorio con le sfumature realizzate con il vino, in questo caso il lambrusco. Sciolgo ogni dubbio: il lambrusco l'abbiamo usato anche per funzioni più consuete.
Sotto ancora un po' di rassegna stampa e di foto (non temete, il sindaco Nicola Sodano è armato soltanto di chiave USB).
Se passate da Mantova, andate a vedere la mostre e a comprare i mattoni, avete tempo fino al 20.

 







venerdì 3 agosto 2012

Le Regine del Terrore: in edicola a puntate!

DIABOLIK - GLI ANNI DELLA GLORIA



Dal 9 agosto 2012 ogni settimana in allegato a Panorama e TV Sorrisi e Canzoni “DIABOLIK – GLI ANNI DELLA GLORIA”.
In ogni volume saranno pubblicate due storie complete dal n° 301 al n° 400: 248 pagine di grande formato, tutte a colori.
Le prefazioni proporranno a puntate il volume “Le regine del terrore”, aggiornato e arricchito da articoli redazionali. .

PRIMA USCITA prezzo speciale € 0,90 + il prezzo del settimanale
Uscite successive € 6,90 + il prezzo del settimanale

Per info, abbonamenti e servizio arretrati rivolgersi a:
www.mondadoriperte.it

LE USCITE DEL MESE DI AGOSTO

1° VOLUME
in edicola dal 9 agosto

IL MORTO CHE UCCIDE – MANETTE PER DIABOLIK




2° VOLUME
in edicola dal 16 agosto

LA DONNA DAI DUE VOLTI – UN COLPO DOPO L’ALTRO




3° VOLUME
in edicola dal 23 agosto

NELLA SPIRALE DEL DELITTO – TRE PORTE SBARRATE




4° VOLUME
in edicola dal 30 agosto

FUGA DALLA REALTA’ – L’ASSASSINO HA TELEFONATO


lunedì 23 luglio 2012

Le Regine del Terrore - TERZA EDIZIONE!

Ebbene sì, il titolo del post è un po' fuorviante.
Siccome tra prima e seconda edizione del libro c'è stato un lavoro notevole di aggiornamento e ampliamento del testo, magari si aspetta che sia andata così anche stavolta.
No, in questo caso il testo è lo stesso della seconda edizione, ma cambia la piattaforma: non si tratta più di un libro cartaceo, ma dell'edizione digitale.
Il mio sbarco sul kindle.
Viva.
Sono molto curioso di capire se in Italia esiste un mercato per questo tipo di prodotti.
Posso dire ai possessori di e-book reader nicchianti che il libro viene solo quattro euro e novantanove, addirittura in questo momento è temporaneamente in offerta a tre euro e quarantanove.
Abbordabile, dai.
Il link per l'acquisto su Amazon è questo
Tra l'altro, volendo, ci trovate anche l'edizione cartacea in offerta a dodici euro e undici.
Ah, per completezza d'informazione, l'edizione digitale non ha l'apparato iconografico, ma questo non pregiudica in nessun modo la lettura.

Ah, comunque il mese prossimo ci sarà un'altra sorpresa legata a questo volume...

giovedì 10 dicembre 2009

Diaboliko raduno

Domenica 13 dicembre dalle 14.30 alle 19.30, a Milano, Le Trottoir (piazza 24 Maggio 1)
GRANDE RADUNO DIABOLIK-EVA KANT
Il popolo di Diabolik a raccolta: i lettori di Diabolik incontrano gli autori del fumetto... e gli artisti che sono cresciuti leggendolo.
Presenta: Andrea Carlo Cappi, autore dei romanzi di Diabolik & Eva Kant (Alacran Edizioni)
Partecipano:
  • I fumettisti di Diabolik (e non solo) Tito Faraci, Andrea Pasini e Diego Cajelli
  • Davide Barzi, il biografo delle sorelle Giussani ("Le regine del terrore, Ediz. BD)
  • il Diabolik Club, con i suoi albi, libri e gadget introvabilie gli artisti lettori di Diabolik:
  • Fabrizio Canciani e Stefano Covri, che interpreteranno dal vivo "Esci Diabolik" (dal loro album "Delitti & Canzoni)
  • Michelangelo jr. artista-performer
  • Stefano Di Marino, romanziere
  • il Maestro Zac, musicista, che chiuderà gli incontri con la sua canzone "Oh, poliziotta!"
In serata, dalle 22.00, concerto dei Pulp Project: dal vivo le
musiche dei film di Tarantino e Rodriguez

Lunedì 14 dicembre, alle 22.00
Andrea G. Pinketts presenta
Andrea Carlo Cappi e i suoi romanzi
DIABOLIK-L'ora del castigo
EVA KANT- Il giorno della vendetta illustrati da Giuseppe Palumbo, editi nel 2009 da Alacran Edizioni

lunedì 29 giugno 2009

E' arrivata l'estate!

Le notizie cominciano a scarseggiare, gli argomenti interessanti languono, i giornali riprendono il solito tran tran stagionale fatto di consigli per combattere l'afa, suggerimenti per evitare la zanzara tigre, inviti a non abbandonare i cani, varie, eventuali e davidibarzi.

giovedì 4 giugno 2009

Superpost

...tipo quei periodi che ti svegli alle 3.30 perché gli aerei della EasyJet mica sono a orari comodi, quei periodi che il mattino ti svegli a Bruxelles e la sera sarai in una biblioteca del milanese a presentare il tuo libro, quei periodi in cui accumuli segnalazioni e poi appena trovi un buco fai un unico post globale, l'unico da giorni e per giorni.
E segnali che:
- Il domenicale ha fatto un lungo articolo in cui si parla anche de Le Regine del Terrore;
- Sabato scorso ero ospite in differita, con Tito Faraci e Mario Gomboli della trasmissione di RadioDue Tutti i colori del giallo, condotta dall'espertissimo Luca Crovi; qui foto sorridente e breve dichiarazione, qui tutta la puntata scaricabile gratuitamente in podcast;
- Qui è invece scaricabile un'intervista a me e Giovanni Rigano realizzata a Full Comics, Piacenza;
- In edicola c'è il numero 171 di Fumo di China, con recensione de Le Regine del Terrore.
- Martedì vado a fare un'intervista per... (no, scusate, ora sto andando troppo avanti)




Ad ogni modo Bruxelles è fredda e umida.

lunedì 4 maggio 2009

Diabolik, il fascino dell'antieroe è sempre più resistente

di Andrea Curreli

04 maggio 2009 - Un uomo in calzamaglia con lo sguardo di ghiaccio e un coltello in mano si aggira da quasi cinquant'anni nelle edicole italiane. Diabolik non ha certo bisogno di presentazioni perché dal 1962 tutti o quasi hanno avuto la fortuna di avere in mano il celebre fumetto tascabile con l'inconfondibile formato "12 x 17". Eternamente inseguito da Ginko tra le pagine dei piccoli albi, e da magistrati benpensanti e moralizzatori nella vita reale, ora il primo "anti-eroe" del fumetto italiano riceve l'omaggio di Mario Gomboli, suo storico soggettista ora direttore della celebre Astorina, con Un cattivo soggetto (Edizioni BD, 2009). Contemporaneamente Davide Barzi ripubblica per la stessa casa editrice un libro sulla storia di Angela e Luciana Giussani in Le Regine del Terrore.

Il resto dell'articolo, con interviste ai due personaggi citati qui sopra, lo trovate qui.

martedì 31 marzo 2009

La Provincia Pavese

Ormai il soprannome "Gran Pavese" affibbiatomi dagli amichetti livornesi non me lo toglie più nessuno...Peccato essere nella stessa pagina di Marcello Pera, ma ce ne faremo una ragione...

Ah, per chi non se ne fosse accorto, su facebook, oltre a diventare fan delle polpette, del mettersi le dita nel naso e altre questioni di importanza capitale, si può anche diventare fan delle Regine del Terrore cliccando qui.
Pensa te.

venerdì 20 marzo 2009

Korriere della Sera

La storia Nel Lodigiano una mostra sugli esordi del più famoso ladro delle strisce dove si scopre...

Il vero volto di diabolik

Marchesi, primo disegnatore, «copiò» un amico. E sua moglie ispirò Eva Kant

Il cannone laser, la talpa sotterranea, la Jaguar E-Type che galleggia. Per sfuggire all' ispettore Ginko, Diabolik usa marchingegni al limite del reale. Quando tutto ciò non basta, ecco le maschere in lattice, capaci di riprodurre perfettamente il volto dei suoi nemici e di ingannare chiunque. Il «re del terrore» ruba gioielli e svaligia casseforti con trucchi e invenzioni in esposizione, sotto forma di modellini tridimensionali, da sabato 21 al 29 marzo a Brembio, in provincia di Lodi. In mostra anche le tavole originali dei primi numeri del fumetto ideato dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani nel 1962. È un appuntamento che i collezionisti di tutto il mondo sognano da quasi cinquant' anni: i disegni non erano mai usciti prima dai caveau della casa editrice Astorina. Brembio come Clerville, la città immaginaria teatro delle imprese di Diabolik. La rassegna nasce per celebrare i settant' anni della nascita di Luigi «Gino» Marchesi, il disegnatore nato proprio a Brembio e autore del volto definitivo di Diabolik. «Nei primi mesi del 1963 Angela Giussani ha appena pubblicato la nuova serie, ma non è convinta del risultato - spiega Davide Barzi, curatore della mostra e del catalogo -. Marchesi viene incaricato di dare un nuovo volto al ladro in calzamaglia nera». Un successo, tanto che all' artista viene chiesto di ridisegnare anche i primi due albi, subito ristampati. I visitatori della mostra oggi possono confrontare le diverse versioni e ammirare le tavole 12 e 13 del numero tre, «L' arresto di Diabolik», dove compare per la prima volta Eva Kant. Anche l' inseparabile compagna e complice di Diabolik è frutto della matita di Marchesi. «Per il volto prende spunto da Grace Kelly, ma l' acconciatura è quella che usa la sua futura moglie», racconta Barzi. E Gianna Marchesi infatti ricorda: «All' epoca era difficile documentarsi e io portavo i capelli a crocchia, come andava di moda... Gino lavorava sempre, io gli tiravo le righe delle vignette». Non è l' unica abitante del piccolo paese del Lodigiano a ispirare il disegnatore. «Anche il viso di Diabolik, nei tratti che oggi tutti noi conosciamo, nasce qui - dice Barzi -. Il modello è un amico e concittadino di Marchesi, Gino Polenghi» (vedi box a lato). Volti, espressioni, caratteri pescati in un piccolo paese che sono riusciti a raggiungere un successo planetario e senza tempo, anche fuori dalla carta stampata: dal film «Danger: Diabolik» del 1968, musicato da Ennio Morricone, in cui John Philip Law veste i panni dell' inafferrabile ladro, Marisa Mell quelli di Eva Kant e Michel Piccoli quelli di Ginko, fino ai giorni nostri con il videoclip dei Tiromancino dove Claudia Gerini interpreta la Kant e Daniel McVicar, della soap Beautiful, Diabolik. Il 21 e 22 marzo, oltre alla personale dedicata a Marchesi, scomparso nel 1993, gli appassionati dei comics possono visitare le mostre «Una vita in nero», dedicato alle sorelle Giussani e «Diabolik tra scienza e fantascienza», con mirabolanti trucchi e invenzioni. Si può anche partecipare al pranzo «Diaboliko» (sabato 21, dalle 12.30) in compagnia di Davide Barzi, che presenta la ristampa del suo libro «Le regine del terrore, le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik» (edizioni BD), biografia delle sorelle Giussani. «Due donne eccezionali - spiega -: fotomodelle, editrici, aviatrici, protagoniste del jet set milanese, seppero tenere testa alle convenzioni dell' epoca imponendo una figura di antieroe ancora oggi amato in tutto il mondo». Massimiliano Angeli Da sabato Il terrore è servito L' esposizione «Gino Marchesi, l' uomo che diede un volto a Eva Kant», Brembio (Lodi), ex scuole elementari, ingresso da piazza Matteotti (21, 22, 28 e 29 marzo, 9-19). Ingr. e catalogo gratuiti. Per info: 348/34.63.611 L' evento Sabato 21, alle 12.30, pranzo «Diaboliko» in compagnia di Davide Barzi, che presenta il suo libro «Le regine del terrore» (edizioni BD)

Angeli Massimiliano

Pagina 15
(19 marzo 2009) - Corriere della Sera

Il cittadino

giovedì 19 marzo 2009

Le Regine del Terrore Strikes Back!

(ho usato il titolo qui sopra perché ne "Il Giornale" non potevo inserire K...)

Copio e incollo dal sito del Giornale, che oggi ha fatto una pagina anche sul cartaceo:

Le «regine del terrore» che inventarono l’eroe nero

C oraggiose, ribelli, eleganti, bellissime. Ben poco in sintonia con lo spirito dell’Italietta religiosamente Dc, pur portando il cognome - ma è solo un’omonimia - di uno dei più grandi interpreti cattolici del secolo: Giussani. Di nome fanno Angela la più grande, e Luciana la minore, e sono le ideatrici del ladro più famoso del fumetto nostrano: Diabolik, il Re del Terrore.
A «Le Regine del Terrore», Angela e Luciana Giussani, è dedicato il libro di Davide Barzi (Edizioni BD, pagg. 300, euro 15) che sarà presentato sabato a Brembio, nel Lodigiano, durante la prima rassegna italiana su Diabolik e i fumetti di «Gino Marchesi, l’uomo che diede un volto a Eva Kant». Il volume (in libreria dal 26 marzo nel nuovo formato e veste grafica) ripercorre l’avventura delle due sorelle della Milano-bene, fondatrici negli anni ‘60 della casa editrice Astorina. Sportive, ex-modelle (vincitrici di gare atletiche e concorsi di bellezza), protagoniste del jet set europeo (dalle grandi capitali alla Côte d’Azur, scenario di tanti irresistibili inseguimenti), indipendenti e anticonformiste (la maggiore è tra le pochissime donne in Italia ad avere la patente negli anni ‘40 e un brevetto di volo nei ‘50) in pieno boom economico riusciranno a far prevalere l’eroe del male e la sua biondissima Lady Kant su rudi cowboy e divi da fotoromanzo.
La Milano-bene delle Suore Marcelline, dove studiano i rampolli della ricca borghesia; la Milano della Contestazione, che trascina negli atenei l’onda lunga del famigerato 1968; la Milano della ricostruzione, dove trovano terreno fertile i nuovi gruppi editoriali; la Milano produttiva e discreta, che si intravede dalle finestre dell’angusto stanzino fumoso di piazza Cadorna, enfaticamente chiamato «redazione della casa editrice Astorina». È lì, osservando il passaggio dei treni, che Angela e Luciana hanno l’idea di un fumetto rivoluzionario, dalle storie inquietanti e dal formato pratico, 12x17, che tenga impegnato il lettore giusto il tempo della tratta Saronno-Milano. Il primo numero, del novembre 1962 – titolo: «Il Re del Terrore», oggi un cult -, appare in poche migliaia di copie, distribuite quasi solo nel Nord Italia (e quasi solo nelle stazioni ferroviarie) e realizzate secondo una bizzarra «gerarchia aziendale»: «Come in ogni redazione di fumetti – ricorda Luciana Giussani nel libro - la neonata Astorina aveva un grafico impaginatore, un art director che verificasse le tavole, un correttore di bozze, un direttore responsabile e un responsabile marketing che tenesse d’occhio le esigenze di mercato (specificatamente, i pendolari delle Ferrovie Nord...) oltre, ovviamente, a soggettisti e sceneggiatori. La peculiarità stava forse nel fatto che tutti quegli incarichi erano assolti da mia sorella e me, in un frenetico girotondo di ruoli».
Solitarie editrici e fantasiose sceneggiatrici, in pochi anni riusciranno a realizzare l’unico grande fumetto italiano (insieme a Tex Willer) che ha superato indenne il giro del secolo, passando dal fumetto al cinema, al romanzo, alla musica, alla realtà virtuale. L’eroe «nero» in calzamaglia e Jaguar, ladro gentiluomo e implacabile giustiziere è stato letto e studiato da intellettuali come Dino Buzzati o Umberto Eco; riadattato nel celebre film di Mario Bava, con John Phillip Law e Marisa Mell; buttato in farsetta con «Dorellik»; preso a modello in videogiochi e canzoni (ultimo, il video musicale «Amore impossibile» di Zampaglione). E oggi, che gli albi venduti superano i 150 milioni tra ristampe e nuove edizioni, c’è ancora chi tiene il conto di tutti i morti assassinati nella sua carriera criminale (circa 1.100) o chi ha stimato il valore complessivo delle rapine (due miliardi di euro, la maggior parte in oro e gioielli, escluse le opere «inestimabili»). Era nato per essere letto in treno dai pendolari: è diventato una vera icona pop. Che deve parecchio alle sue bellissime, diabolike creatrici.

mercoledì 18 febbraio 2009

Le Regine del Terrore: ecco la copertina!

Dopo l'anteprima sul numero 24 del Clerville News, ecco a voi anche da questi schermi la copertina della nuova edizione del libro, in tutte le librerie il mese prossimo:
Ecco le novità dell’edizione “riveduta e corretta”:
  • il formato passa da cm 13,5x19 a 15x21, per rendere maggiormente giustizia alla parte iconografica;
  • la parte iconografica, appunto: la prima edizione aveva 156 immagini, la nuova ne ha ben 278 (se fosse un prodotto d’altro tipo, si direbbe “il 78% in più!”);
  • non solo: oltre a una sezione di fotografie alla fine di ogni capitolo, la versione 2009 ha anche trentadue pagine a colori, che comprendono una cover gallery con 79 copertine delle pubblicazioni citate nel testo;
  • I capitoli sono uno in più rispetto al 2007 (quindi undici più i due di appendice realizzati con Tito Faraci), ma non si tratta solo di un capitolo nuovo, perché tutti i precedenti sono stati rivisti, dove necessario corretti, quasi sempre ampliati, infatti…
  • le pagine del volume passano da 224 a 336 (il 50% in più: quindi, anche per chi avesse già la precedente edizione, molto di nuovo; per quanto riguarda il testo, il corpo del carattere viene ampliato, guadagnando in leggibilità);
  • la copertina passa da uno spartano bianco e nero a una bicromia con un raffinato progetto grafico di Giorgio Cantù.

sabato 31 gennaio 2009

Cinquant'anni e non sentirli

Come promesso a Marco Rizzo:
(da Il cittadino - Settimanale dei catolici lodigiani n° 45 del 13 novembre 1959)

(ovviamente, altre gustosissime vetuste novità nella riedizione de "Le Regine del Terrore", in libreria più o meno a marzo)

giovedì 8 gennaio 2009

Königinnen des Schreckens

Sinceramente, non avrei mai pensato che un giorno qualcuno avrebbe scritto di me: "Barzis Doppelbiografie ist seine Bewunderung für das Lebenswerk der beiden Schwestern anzumerken, die er mit zahlreichen Anekdoten aus dem Privat- und Verlagsleben lebendig gestaltet."
Se non altro perché non ho la più pallida idea di cosa questo significhi.
Ma peraltro mi è oscuro anche il passaggio: "Trotz dieser Makel dürfte Barzis Dokumentation als Referenzwerk italienischer Comicgeschichte in den nächsten Jahrzehnten den Weg in zahlreiche private und akademische Bibliotheken finden."

Immagino di aver stuzzicato l'interesse un po' di chiunque, e se avete il desiderio di leggere la lunga recensione de "Le Regine del Terrore" potete andare qui.

Ho provato con il traduttore automatico di google, che mi offre questa traduzione (degna di Ionesco) dell'ultima parte: "Barzis doppia biografia è la sua ammirazione per la vita di lavoro delle due sorelle opportuno notare che lui e molti aneddoti della vita privata e la pubblicazione vivo progettato. Egli divide la sua monografia in dodici concisa, capitoli disposti in ordine cronologico, che egli mette in evidenza storica e l'attuale politica e della cultura iniziati. Ciascun capitolo è seguita una pagina di informazioni bibliografiche, una sezione di ristampe delle foto e facsimili di documenti, come le quotazioni di serie o film poster stampato in corsivo e una sezione di un legale corrispondenza dal 1969, che si è conclusa con la sentenza che "Diabolik" non è vietato era.Nello stesso formato della serie stessa, la banda di collettori secondari 'cuore batte più veloce, il secondo della serie "Storie Di Segni" presso la casa editrice Edizioni BD da Milano, anche se non è perfetto: alcune riproduzioni ärgerlicherweise sono piuttosto pallido, che è probabilmente dovuta al fatto che i modelli , a cui le devastazioni del tempo genagt, e che non è un appassionato di calcio, qualora l'attività dettagliata del club da AC Milan fuori luogo. Nonostante questi difetti dovrebbero Barzis documentazione come riferimento il lavoro di racconto comico italiano nei prossimi decenni, il modo in numerose biblioteche universitarie e private possono essere trovati."

Non ho capito molto, ma quel che ho capito è che quando parlo del Milan, sbaglio.

Ci starò più attento, promesso.

Ma nella vita, eh, mica nei libri.

mercoledì 26 novembre 2008

FRICANDO’ - SALOTTO LETTERARIO

Copio e incollo dal n° 14 del Clerville News:

Fricandò - Salotto Letterario
- A cena con l’Autore -“Incontro con Davide Barzi”
Mercoledì 4 marzo 2009 - Ore 21,00
Agriturismo Fricandò – Via Nino Costa 23 – Fraz. Marocchi
10146 Poirino (TO) - Tel. 011/945.39.06

Serata incontro con lo scrittore “Davide Barzi” autore del libro biografico dedicato alle
Sorelle Giussani “Le Regine del Terrore” di cui verrà presentata la nuova edizione
ampliata con nuovi interessantissimi capitoli
Lo scrittore sarà presente per parlare del suo libro,
per rispondere alle domande del pubblico e per autografare le copie del libro.
Saranno presenti anche “Mario Gomboli” (Direttore Generale della Casa Editrice Astorina)
e Lorenzo Altariva (Presidente del Diabolik Club).

Serata solo su prenotazione. Serata e Cena prezzo Unico
La Cena sarà composta da un Antipasto, un Primo e un Secondo.
Per Partecipare è necessaria la Prenotazione a: Fricandò Tel.011/945.39.06

domenica 31 agosto 2008

Happy End

"Felice Finale": sì, lo so, è un gioco di parole per cui meriterei due giorni di galera con Calderoli come compagno di cella, ma abbiate pazienza, sono rientrato tardi...
Era per dire che l'incontro di ieri a Finale Emilia è stato davvero un'esperienza piacevolissima.
Gli organizzatori gentilissimi, Fabio e Giorgio due sparring partners di livello, il Diabolik Club sempre presente, il Castello delle Rocche una cornice davvero suggestiva (posto qualche foto su facebook, ma una la devo mettere qui sotto perché manderà in visibilio molte persone che conosco).

E, per finire, l'Osteria "La Fefa" (enoteca con cucina), un posto dove si mangia davvero bene, i propietari sono cortesissimi e ogni ingrediente è scelto con cura e amore, tanto che, come negli albi Marvel, ogni piatto ha le "note a margine" fornite in diretta dallo chef Giovanna Guidetti o chi per essa, che rivela in diretta il making of di ogni portate nonché la continuity tra le vacche marchigiane e quelle romagnole.
E, ciliegina sulla torta, alle pareti fanno bella mostra delle acqueforti di Luzzati (hai detto niente...).
Grande protagonista la "torta tacolenta"; mi viene incontro una delle yahoo answers (per i cuochi tra voi, se ci cliccate sopra trovate anche la ricetta):
Questa irresistibile torta al cioccolato era già nota a Ferrara, all'inizio del 1900, con il nome di "Torta Regina del Montenegro" o "Montenegrina". L'aristocratico nome le venne imposto in onore di Elena Petrovich del Montenegro, la sposa dolce e dal cuore tenero di Vittorio Emanuele III, allora Re d'Italia. La torta, dal morbido impasto di cioccolato, uova e burro racchiuso in una fragile crosticina meringata, divenne ben presto popolare. I buongustai ferraresi, con una espressione colorita ed efficace del dialetto, presero a chiamarla "Torta Tacolenta" per esaltarne l'interno un poco appiccicoso che si scioglieva in bocca, deliziando dolcemente il palato.
Ergo, se passate di lì, è un delitto non fermarsi a mangiare. Il posto si trova in via Trento Trieste, 9/c ed è chiuso il martedì.
Insomma, mancava solo un particolare perché tutto fosse perfetto: uno schermo dove vedere Sampdoria-Inter. Ma vista la piacevolezza dei commensali, non se n'è sentita la mancanza.
E visto il risultato, probabilmente ho digerito meglio senza.