mercoledì 14 settembre 2011

Bonvi contro Guareschi?

No, in realtà il titolo è fuorviante tipo quello dei film come "Goldrake contro Mazinga" in cui in realtà poi i due robot si alleano contro il vero nemico.
Qui sotto una curiosa testimonianza datata 1986.

Per conoscere maggiori dettagli sulla questione, dovete però aspettare ancora qualche settimana...

sabato 10 settembre 2011

Monociglio mononeurone

Nel suo nuovo, bellissimo stadio torinese, la Juventus espone con legittimo orgoglio i titoli conquistati. Tra questi anche i due scudetti revocati dalla giustizia sportiva, incastonati nelle nuove mura con identica dignità degli altri ventisette. Il significato del gesto è di lampante chiarezza: quanto ha deciso la giustizia sportiva è ininfluente. Per la Juventus quei due scudetti sono vinti, punto e basta. Non so fino a che punto i giovani eredi Agnelli siano coscienti della devastante forza simbolica di questa ostensione, che ribadisce nel più autorevole e insieme popolare dei modi quanto, del resto, ci è già noto da tempo: niente, in questo paese, è uguale per tutti, tanto meno quanto discende da un’autorità pubblica, da una legge, da una regola (teoricamente) riconosciuta. Sono le passioni private, tanto più se sostenute dal potere maieutico del denaro, a prevalere sempre e comunque: e se gli Agnelli hanno deciso che quei due scudetti sono della Juve, quei due scudetti sono della Juve. Siamo, in questo senso, un paese feudale, e se il nuovo stadio bianconero ha splendida modernità di forme, quei due trofei rapiti alle pubbliche galere ed esposti all’adorazione del popolo ne rivelano il cuore da antico maniero. Il Signore detta le mosse del torneo, la folla plaude. La legge? Si fotta.

(Michele Serra)

venerdì 9 settembre 2011

Mini-me

Sto buttando un po' di roba...

...ma ne viene fuori altra, più o meno dimenticata, che mi piace recuperare qui.

La caricatura qui sotto, per esempio, realizzata da Beppe Mora nell'ormai lontano 1996 (ebbene sì, già allora la mia criniera aveva una forma simile all'attuale), in un dopocena friulano dopo aver vinto assieme al buon Paolo Passoni un'edizione del concorso "Spirito di vino".

Esiste un'altra mia caricatura, che ha a che fare con il vino, realizzata invece da Paolo Passoni...
...un giorno forse vi racconterò per cosa era stata utilizzata...

...forse....

giovedì 8 settembre 2011

Fumetti, concerto, trottole e…


Venerdì 23 settembre 2011, ore 19.00

aperitivo al Museo del Fumetto
con la Banda Putiferio

WOW SPAZIO FUMETTO
Viale Campania 12 – Milano

Info e prenotazioni: 02 49524744 - info@museowow.it
Ingresso su prenotazione con mostra originali e aperitivo a 10 euro


In occasione dell’uscita del libro-cd Il paradiso delle trottole (Tunué Editore) della Banda Putiferio, WOW Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto di Milano, offre una serata decisamente originale. Un ricco aperitivo a buffet introdurrà la serata, a cui, oltre i componenti della Banda Putiferio, parteciperanno alcuni artisti che hanno collaborato al progetto. Durante il concerto che seguirà la presentazione del libro e l’aperitivo, gli illustratori e i fumettisti del cd-libro disegneranno “in diretta” con una sorta di action-painting fumettistica.
Con Akab, Lola Airaghi, Davide Barzi, Luca Enoch, Danilo Loizedda, Marco Manini, Lucho Villani. Modera la serata Adriano Barone.

Il paradiso delle trottole (Tunué Editore) è il contributo di Banda Putiferio  al mondo dell’infanzia. Un cd-libro a fumetti.  Nel libro molti autori di comics (Massimo Giacon, Luca Enoch, Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Miguel Angel Martin, Lola Airaghi, Marco Manini, Francesca Protopapa, Lucho Villani, Cristina Benintende, Davide Barzi, Danilo Loizedda, Akab, Gino Gavioli, Tobin Florio, Alberto Casiraghi). Nel cd , come consuetudine del gruppo brianzolo,  diverse collaborazioni nel mondo musicale e teatrale (Lorenzo Monguzzi , Ivano Marescotti, Antonio Rezza, Roberto "Freak" Antoni, Daniele Sepe, Bebo Storti , Mauro Ermanno Giovanardi, Laura Ferrari, Paolo Tini, Jessica Lombardi, Sabrina Sparti, Alberto Barbero, Ana Maria Ghisalberti, Alessio Lega , Mario Garuti , Isa , Silvana Zancolò, Gianfranco Manfredi, Luciano Margorani , Elena Cosentino, Paolo Milanesi , Stefano Guglielmin, Caterina Rappoccio, Fausto Amodei).
Banda Putiferio nasce nel 2003 dal progetto live dei suoi principali autori, Daniele Manini e Roberto Barbini. Il lavoro parallelo con il teatro nei primi anni del 2000 (le commedie teatrali "Sensi" e "Fosco Le Roi" con Teatro Materia) li ha portati a lavorare dal vivo su diverse soluzioni di spettacolo. Il live più "tradizionale" nei locali e nei festival, tre recital ("Parole Stanze", "Flessibilina" e il recentissimo “Children Solution”) per i teatri e gli spazi teatrali, e reading - spettacoli con alcuni scrittori italiani. In questa dimensione, oltre all'attrice Enrica Russo, si alternano i musicisti Massimo Braga, Gianfranco Tripodi e Massimiliano Donna (Afterhours, La Crus). www.putiferio.it

venerdì 2 settembre 2011

Fischio d'inizio!

Ufficialmente iniziata la stagione agonistica!
La squadra in campo il primo di settembre.
Primo match a Piacenza, formazione con Ennio Bufi in difesa e il sottoscritto a svariare su tutto il fronte d'attacco (tipo Zarate, per dire, e in effetti ho anche passato poco il microfono a Ennio che disegnava, ma forse perché non avevo da contratto un bonus ogni dieci assist di microfono).

Singolare il contesto: Tobia, una libraria pop-up itinerante, per l'occasione presente nella piazza dei due cavalli di Piacenza.









Il pubblico:


Intervista a fine gara:

Seduta di recupero energie:
Sì, lo so che il filetto al pepe verde non è esattamente la specialità della zona e che forse, in omaggio a questo volume:

avrei dovuto postare l'antipasto, consistente, ça va sans dire, in affettato di culatello e gnocco fritto, ma quando mi è venuto in mente di fotografarlo era già finito...

giovedì 1 settembre 2011

Fortissimamente Jannacci

Le ferie sono state soltanto digitali, ma da oggi il blog "torna a lavorare".
Per il momento postando un po' di articolo usciti in agosto che mi sembrava utile non si disperdessero come lacrime nella pioggia.

Si parte con il Maestro, ovviamente.

Un'intervista meravigliosa, i miei più sentiti complimenti a chi l'ha realizzata, riportare su carta la parlata unica e inimitabile di Jannacci non è facile, lo devi amare, devi avere la capacità di entrare nel suo mood, e il giornalista in questione ce l'ha, lo conferma il toccante finale.


Chapeau.