domenica 28 marzo 2010

Sprazzi di splendore mediatico

"Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. Nessuno le fa più, tranne te, nella tua testa. Ma non li vedi a questi ? - Indicò la massa che applaudiva Chiatti. - Ci ricopriamo di letame felici come maiali in un porcile. Guarda me, per esempio -. Si alzò in piedi barcollando. Allargò le braccia come a mostrarsi a tutti, ma gli girò la testa e si dovette sedere di nuovo. - Io mi sono specializzato a Lione con il professor Roland Chà-teau-Beaubois, ho la cattedra a Urbino, sono un primario. Guarda come sto ridotto. Secondo i vecchi parametri sarei una figura di merda ambulante, nn essere infrequentabile, un cafone impaccato di soldi, un tossico, un personaggio spregevole che si fa ricco sulle debolezze di quattro carampane, eppure non è cosi. Sono amato e rispettato. Vengo invitato pure alla festa della Repubblica al Quirinale e in ogni cazzo di trasmissione medica. (...) Quante copie in più hai venduto con tutte queste teoriche figure di merda? Una cifra. E tutti dicono che sei un genio. Quindi, lo vedi che vieni a me ? Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che ti rendono più umano e simpatico. Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza -."

(da "Che la festa cominci" di Niccolò Ammaniti)

martedì 16 marzo 2010

La Provincia Pavese

Oggi, a pagina 48 del quotidiano, un articolo di Linda Lucini su "G&G" dal titolo "Un palcoscenico a fumetti per Gaber".

Lo posto domani, che non vorrei essere complice del già non brillantissimo stato della vendita dei giornali in Italia.

sabato 13 marzo 2010

Giro di Valter

Una delle mie fisse è la convinzione che si possano raccontare anche storie a fumetti italiane senza per forza di cose apparire provinciali.
Per questo avevo accolto con gioia sia Gli occhi e il buio (lo dico? Una delle più importanti produzioni italiane a fumetti da parecchi anni a questa parte. L'ho detto) e Volto nascosto.
E per questo attendo con trepidazione l'uscita di Valter Buio, di cui ho visto le tavole di un paio di numeri, che mi sembrano molto promettenti.
Do quindi il mio modesto contributo al viral marketing che questa serie merita, segnalandovi lo speciale su Comicus, che contiene tra le altre cose un'intervista al compagno di merende Sergio Gerasi.

Ah, occhio alla sua minacciosa frase finale...



(eh, sì, i giochi di parole con "buio" li avevano già utilizzati tutti, ho dovuto ripiegare sul nome)

mercoledì 10 marzo 2010

Ubi maior minor cessat

E' inutile, per quanto uno si sforzi di "addurre motivazioni plausibili" (op. cit.), di esplicare il suo pensiero nella maniera più chiara e articolata possibile, di non lasciare adito a dubbi interpretativi, c'è sempre qualcuno che riesce a superarlo nell'arte della scrittura, sintetizzando in pochi termini, i più adeguati possibili, un pensiero, e quando si legge questa summa, invidiabile nella sua chiarezza, ci si ritrova inevitabilmente a dire: "Ecco, non avrei saputo dirlo meglio".
Eccone un fulgido esempio.

mercoledì 3 marzo 2010

Premio Fullcomics

Che sei lì e ti arriva un'e-mail da uno stimatissimo collega.
Faccio anche il nome: Piero Lusso, uno di cui si parla troppo poco, uno che con Lupo Alberto fa meraviglie realizzando storie tra comicità incontenibile e struggente poesia.
L'oggetto dell'e-mail è "complimenti!".
Il testo: "Davide! Ho letto che hai vinto per G&G! BRAVO!".
Il primo pensiero: "Grazie, Piero, ma ti sei sbagliato".

Ho pensato a un errore di invio, come quando il 19 gennaio mi arrivò questa e-mail, sempre con oggetto "complimenti!": "ciao davide,
ho visto che un tuo libro per Sarbacane è stato selezionato al festival di Angouleme!
In bocca al lupo!"
L'errore in quel caso era presto spiegato: in rubrica venivo appena prima di Davide Calì, a cui l'e-mail era rivolta.

Prima di rispondere a Piero, però, ho chiesto a san google.
Che mi ha mandato qui.
E leggendo il post dell'inarrivabile Luca Boschi già mi baloccavo per questo giudizio: " il bravo Davide Barzi, che con il suo ultimo lavoro musicalfumettistico si è decisamente superato".

Poi però subito dopo ho visto questa copertina, che mi pareva di conoscere.

E, scorrendo l'elenco dei premi, sono arrivato al dodicesimo, "Miglior Graphic Novel".

A cui seguiva la dicitura "Davide Barzi, Sergio Gerasi - G&G (Renoir Comics)".

Se volete vedermi commosso, ci vediamo sabato 6 marzo alle ore 18.45 presso la Sala delle Capriate all'interno della Fortezza Firmafede di Sarzana (SP).