sabato 31 gennaio 2009

Cinquant'anni e non sentirli

Come promesso a Marco Rizzo:
(da Il cittadino - Settimanale dei catolici lodigiani n° 45 del 13 novembre 1959)

(ovviamente, altre gustosissime vetuste novità nella riedizione de "Le Regine del Terrore", in libreria più o meno a marzo)
Sono diverso e certamente solo,
sono diverso perché non sopporto il buon senso comune,
ma neanche la retorica del pazzo,
non ho nessuna voglia di assurde compressioni,
ma nemmeno di liberarmi a cazzo,
non voglio velleitarie mescolanze con nessuno,
nemmeno più con voi,
ma non sopporto neanche la legge dilagante del "fatti i cazzi tuoi!"

Sono diverso, sono polemico e violento,
non ho nessun rispetto per la democrazia
e parlo molto male di prostitute e detenuti
da quanto mi fa schifo chi ne fa dei miti,
di quelli che mi diranno che sono un qualunquista non me ne frega niente,
non sono più compagno, né femministaiolo militante,
mi fanno schifo le vostre animazioni, le ricerche popolari e le altre cazzate
e finalmente non sopporto le vostre donne liberate
con cui voi discutete democraticamente,
sono diverso perché quando è merda è merda,
non ha importanza la specificazione...


(Giorgio Gaber, "Quando è moda è moda")

giovedì 8 gennaio 2009

La dolce vita

"Les Sixties" è ormai prossimo.*

Non manca molto
tempo.

Ma manca ancora molto
lavoro.
Quindi godetevi queste tre vignette e torno a frustare Oskar.
Ma anche un po' me stesso.* E così vi ho ufficialmente annunciato il titolo del volume a fumetti sugli anni Sessanta. E nessuno faccia lo spiritoso sull'originalità del titolo, c'è anche l'editore a fare queste scelte, che vi credete?

Königinnen des Schreckens

Sinceramente, non avrei mai pensato che un giorno qualcuno avrebbe scritto di me: "Barzis Doppelbiografie ist seine Bewunderung für das Lebenswerk der beiden Schwestern anzumerken, die er mit zahlreichen Anekdoten aus dem Privat- und Verlagsleben lebendig gestaltet."
Se non altro perché non ho la più pallida idea di cosa questo significhi.
Ma peraltro mi è oscuro anche il passaggio: "Trotz dieser Makel dürfte Barzis Dokumentation als Referenzwerk italienischer Comicgeschichte in den nächsten Jahrzehnten den Weg in zahlreiche private und akademische Bibliotheken finden."

Immagino di aver stuzzicato l'interesse un po' di chiunque, e se avete il desiderio di leggere la lunga recensione de "Le Regine del Terrore" potete andare qui.

Ho provato con il traduttore automatico di google, che mi offre questa traduzione (degna di Ionesco) dell'ultima parte: "Barzis doppia biografia è la sua ammirazione per la vita di lavoro delle due sorelle opportuno notare che lui e molti aneddoti della vita privata e la pubblicazione vivo progettato. Egli divide la sua monografia in dodici concisa, capitoli disposti in ordine cronologico, che egli mette in evidenza storica e l'attuale politica e della cultura iniziati. Ciascun capitolo è seguita una pagina di informazioni bibliografiche, una sezione di ristampe delle foto e facsimili di documenti, come le quotazioni di serie o film poster stampato in corsivo e una sezione di un legale corrispondenza dal 1969, che si è conclusa con la sentenza che "Diabolik" non è vietato era.Nello stesso formato della serie stessa, la banda di collettori secondari 'cuore batte più veloce, il secondo della serie "Storie Di Segni" presso la casa editrice Edizioni BD da Milano, anche se non è perfetto: alcune riproduzioni ärgerlicherweise sono piuttosto pallido, che è probabilmente dovuta al fatto che i modelli , a cui le devastazioni del tempo genagt, e che non è un appassionato di calcio, qualora l'attività dettagliata del club da AC Milan fuori luogo. Nonostante questi difetti dovrebbero Barzis documentazione come riferimento il lavoro di racconto comico italiano nei prossimi decenni, il modo in numerose biblioteche universitarie e private possono essere trovati."

Non ho capito molto, ma quel che ho capito è che quando parlo del Milan, sbaglio.

Ci starò più attento, promesso.

Ma nella vita, eh, mica nei libri.

domenica 4 gennaio 2009

Esempi da seguire

Esempio 1: Libreria "Il delfino", Piazza della Vittoria, 11 - 27100 Pavia
Esempio 2: Liberia "La Feltrinelli", Via XX Settembre, 21 - 27100 Pavia