lunedì 31 ottobre 2011

Impressioni di fine ottobre (Lucca by night)

Lucca, 4 del mattino, alla ricerca di una farmacia.



Uno dei pochi orari in cui in questi giorni puoi camminare tranquillamente per la città.

Ah, per gli eventuali compagni di emicrania: la farmacia notturna si trova in piazza Curtatone.

domenica 30 ottobre 2011

Here Comes The Sun

Ma perché da noi, con tutte le porcherie di gadget che vengono allegati alle più disparate testate, nessuna rivista pensa di regalare della scatole della Lego?
Così farei la figura del lettore onnivoro (e per leggere The Sun, in effetti, bisogna proprio essere di bocca buona) e mi sentirei meno in imbarazzo, perché prima o poi la commessa del negozio di giocattoli se ne accorgerà che quel figlio non esiste...

sabato 29 ottobre 2011

Ma quindi, cosa ci facevi con le copertine del primo numero di Dylan Dog?

In principio fu il post "Cose che mi passano per le mani in questi giorni".
Seguì a ruota il post "Cose che mi passano per le mani in questi giorni 2: prova colore".

Chi è già passato per Lucca transitando per lo stand delle edizioni  BD ha già scoperto l'arcano, trovando un apparentemente innocuo oggettino cartaceo di formato A5 che ci mostra questa immagine:

Ecco, sto lavorando all'oggettone che viene promosso dall'oggettino.

Se lo girate, trovate maggiori spiegazioni:

Potete poi aprirlo e avrete la risposta alla domanda: "Ma quando esce?"

Ma le magie della cartotecnica non finiscono qui: si può ulteriormente aprire e avrete un poster in A3 di una certa bellezza:
 
Altrimento potete stamparvelo da qui e costruirvelo da soli, ma potrebbe essere un'operazione complicata e dai risultati alquanto incerti...

venerdì 28 ottobre 2011

Ma a Lucca ci sarà il terzo volume di don Camillo?

Mah, venite allo stand che lo scopriamo assieme!
Per ora, eccovi la copertina nelle sue varie fasi:

Ad ogni modo, per qualsiasi dubbio, potete venire all'incontro di presentazione "DON CAMILLO A FUMETTI: DAL RACCONTO AL DISEGNO" martedì 1 Novembre 2011 alle 12:00 presso la
Sala Incontri di Palazzo Ducale di Lucca, con me, Ennio Bufi e Werner Maresta.

giovedì 27 ottobre 2011

Verso Lucca - Anteprima 4: D10

E' nota la mia passione per i giochi di parole.
Quindi, uno che intitola un romanzo "D10" già ha la mia stima.
Peraltro ha fatto una fatica anche inutile, perché la mia stima ce l'aveva già.
Lui é Marcello Cavalli, e come Lillo è "lillodililloegreg", lui è "marcellocavallidimicheleampolliniemarcellocavalli" (che, in quanto a sintesi, va detto, è certamente meno efficace di "D10").
Segue schedina biografica copiata e incollata:
"Marcello Cavalli (nato a Parma nel 1974) laureato in Conservazione dei beni culturali, appassionato di grafica, disegno e arte, lavora come autore di fumetti, cartoni animati, sit-com televisive, così come per film e cortometraggi indipendenti."

Per chi segue Rat-Man, Marcello Cavalli è noto come co-autore dei racconti presenti nella testata, delle storie a fumetti realizzate per lo speciale disegnato da autori diversi da Ortolani, come autore di molti episodi della serie televisiva. L'ultima sua opera che potete vedere in tv è il cartoon di Ronaldinho, le cui avventure sono meno eccitanti di quelle del personaggio reale, ma quelle pare non si potessero raccontare al pubblico di bambini a cui la serie si rivolge.


E ora, qualcosa di completamente diverso.
D10.
Ri-copio e ri-incollo:
"Assieme ad altri progetti, da anni si occupa della realizzazione di “D10” che ha sviluppato come sceneggiatura a fumetti, sceneggiatura cinematografica e ora anche sotto forma di romanzo. Proprio il romanzo si è rivelato il mezzo più efficace per approfondire le complesse personalità dei tanti personaggi che popolano questa grande avventura." 

Nello specifico, la sinossi:

"Il mondo è da secoli nelle mani di una  potente società segreta che lo controlla senza che né la popolazione, né i governanti, se ne rendano conto. I membri della confraternita della “T” stanno infatti ordendo un piano per azzerare la corrotta e decadente società contemporanea e ripartire da una nuova creazione. Una sola preoccupazione sembra turbarli: l’esistenza di alcuni tra gli ultimi e i più derelitti tra gli uomini da loro costantemente monitorati e controllati. D10, un pazzo smemorato rinchiuso in manicomio, viene considerato il più pericoloso. I suoi terribili incubi, durante i quali una donna tenuta prigioniera lo invita a ricordare il suo vero nome, inquietano i confratelli che cercano di azzerarne completamente la volontà. Fuggito dal manicomio e guidato solo dai suoi sogni e dai consigli di un misterioso vecchio cieco, D10 incontra e riesce a radunare attorno a sé tutti i derelitti spiati e vessati dalla “T”. Durante un faticoso viaggio scopre di essere ben altro che un pazzo, mentre gli altri, affrontando le loro complesse e sofferenti psicologie, tentano di emergere dai loro tormenti e dal senso di inadeguatezza. Sconosciuti al resto del mondo, D10 e gli altri si battono per fermare i piani devastanti della confraternita e scoprire le loro vere identità e quelle dei loro persecutori."

Ma dove lo troviamo il libro? Beh, tanto per cominciare sabato 29 ottobre alle ore 10.30 - 30 ottobre alle ore 18.00, presso lo stand di studio Parlapà, nel padiglione Napoleone di Lucca Comics and Games.
Poi...

...oh, poi facciamo parlare un po' l'autore, mica posso fare tutto io...

Marcello, una stessa storia riscritta più volte, per diversi linguaggi: come si modificano motivazione ed entusiasmo nei vari passaggi?
C’è una prima volta per tutto e questa era la prima volta che tentavo un’operazione del genere... il motivo? Essere tanto affezionati ad un’idea, da volerla vedere concretizzata con ogni mezzo.
Tornare a scriverla ancora e ancora per un medium differente sembrava facile all’inizio (alla fin fine la storia era sempre la stessa, no?), ma poi mi accorgevo ogni volta che, come se fossero stati su mondi diversi, i personaggi si muovevano, parlavano, si comportavano in modo leggermente differente e soprattutto crescevano. Ogni medium ti dà la possibilità di approfondire aspetti diversi e mentre il fumetto la rendeva più spettacolare, la sceneggiatura cinematografica la rendeva più concreta e reale, il romanzo la faceva più intima, vera, vissuta, personale.
La scoperta nello scrivere in un modo diverso è stata proprio questa, imparare a conoscere i personaggi e vederli in tutti i loro aspetti, quasi come persone vere, quasi come averli accanto ed essere solo spettatore delle loro vicende. Tutto diventava più semplice, bastava spiarli come una presenza invisibile nelle loro vite.

Chi è l'editore? E, a seguire, quali i motivi di tale scelta?
Non voglio parlare male dell’editoria, non voglio parlare male del sistema Paese, però diciamolo... in Italia spesso le idee restano a marcire anni prima di trovare un coraggioso editore che si prende carico di spendere soldi ed energie. La mia storia stava languendo già da troppo tempo tra complimenti di editori poco coraggiosi o di piccoli produttori cinematografici poco attenti e un po’ pavidi...
Non ho mai preteso di avere in mano la storia del secolo, ma vedendo che oltreoceano si rumoreggiava di film, libri... insomma... storie vagamente simili alla mia, ho voluto caparbiamente uscire allo scoperto anche senza un vero editore per poter dire: “Ehi! C’ero prima io!!!”
Così ho trovato Pier Giorgio Gilli, un amico tipografo di Parma coraggioso e intraprendente e con la sua “Supergrafica” ci siamo informati, abbiamo acquistato i codici isbn, abbiamo curato grafica ed editing e abbiamo confezionato il nostro prodotto.
Ci tengo a ricordare che Pier Giorgio è lo stesso della mitica Autoproduzione di Leo Ortolani e se a me portasse anche solo un quarto della fortuna che ha portato a lui (detto che Leo più che fortunato è proprio bravo...), bè insomma... ci siamo capiti.

Quali saranno i canali distributivi? O, detto più esplicitamente, ora che abbiamo incuriosito un po' di persone, dì loro dove e come spendere il benedetto prezzo di copertina.
Ehm... ci sto lavorando... nel senso che per me la prima cosa era uscire allo scoperto. Trattandosi di un esperimento autoprodotto veleggeremo un po’ di porto in porto per crearci una nostra piccola distribuzione. Sicuramente fiere e presentazioni in giro per il centro nord (di più non ce la faccio), poi Hoepli.it, che ci ha già generosamente dato disponibilità ad ospitare il libro sia nella libreria fisica, che in quella virtuale. Stiamo cercando poi librerie e fumetterie disposte a vendere “D10” e Lucca sarà sicuramente un’occasione per poterne contattare diverse. ad ogni modo ogni novità e ogni nuovo punto vendita sarà comunicato sul sito del progetto D10, che trovate qui. www.d10.gr

Ora che il progetto ha trovato un suo primo sbocco non nel primo linguaggio per cui è stato concepito, ci sono possibilità che torni a uno degli altri due o a entrambi?
Le possibilità ci sono sempre, paradossalmente la più concreta è quella apparentemente più lontana ed ambiziosa, ossia il film. Ho la fortuna di collaborare con la famiglia Ward attraverso il mio lavoro di sceneggiatore di cartoni animati e loro si sono sempre detti entusiasti del progetto. Essendo una potenza e soprattutto amici sinceri e affidabili, credo che con loro si possa portare avanti l’idea del film. Non avete idea di quanti attori (di quelli magari non famosissimi, ma bravi davvero) e maestranze ruotino attorno al loro micro-macrocosmo, sarei felicissimo di partire con loro per questa avventura.
Ovviamente mi piacerebbe moltissimo realizzare anche la versione a fumetti, che è poi il medium per cui questa storia è nata e sicuramente con il mio amico Roberto Meli alle matite. Roberto è un talentuoso fumettista che imparerete ad apprezzare sul Don Camillo della Renoir Comics (giuro che questa frase non l’ho inserita io! NdD) e che ha già elaborato diversi studi dei personaggi e qualche tavola di prova... sono eccezionali come tutto quello che disegna ed è un peccato non aver finora potuto realizzare il fumetto di D10, perché i vostri occhi sarebbero stati sicuramente deliziati dalle sue tavole a fumetti.

Quanto e come è cambiata negli ultimi anni la figura e l'importanza dell'editore?
La mia personale impressione è che qui da noi l’editore abbia un po’ perso la bussola. Ho questa visione, forse un po’ romantica dell’editore come sicuramente di un imprenditore, ma anche di un uomo di cultura che ama cercare e diffondere bei progetti. Forse sono fuori dal tempo, ma ho l’impressione che i “grandi” siano diventati solo imprenditori e pubblichino solo quello che VENDE, mentre i tanti piccoli non abbiano realmente la forza per poter portare avanti progetti concreti e artisti nuovi. Non dico come produzione, ma come reale penetrazione nel mercato.
In questo non mi riferisco solo a me, non ho la presunzione di essere chissà quale autore e sinceramente ho bypassato quasi subito e completamente l’idea della pubblicazione tradizionale e sposato direttamente quella dell’autoproduzione per ragioni personali... per affrontare una nuova sfida, ma in generale credo che il trend sia quello di una letteratura, o di una letteratura a fumetti, un po’ statica, con qualche perla fortunata che ogni tanto riesce ad emergere da melmosi fondali marini... un po’ per merito, un po’ per caso.


Su cos'altro stai lavorando, ora?
Attualmente sto lavorando per Gigcartoon alla produzione di un cartone animato in onda in questi fine settimana su Deakids: Ronaldinho Gaucho’s Team. Ebbene sì quel Ronaldinho... si tratta della trasposizione televisiva delle storie a fumetti di Mauricio De Sousa: un gigante del fumetto sudamericano, che è stato recentemente incoronato personaggio dell’anno nell’ultima edizione di Cartoons on the Bay. Il cartone racconta le avventure calcistiche e molto fantastiche di un Ronaldinho ancora bambino e del suo stretto giro di amici. Si tratta di un prodotto per l’infanzia stracarico di valori e di buoni insegnamenti. Sto lavorando anche alla pre produzione di un nuovo cartone animato per ragazzi un po’ più grandi e su cui veleggia ancora un alone di mistero che mi chiude nel massimo riserbo... 

mercoledì 26 ottobre 2011

Verso Lucca - Anteprima 3: X-Nerd


“Nel nuovo millennio le nostre città sono invase da orde d’immigrati che puntualmente vengono sfruttati, umiliati, discriminati e respinti. Ma questo stato delle cose non può durare per sempre.
Il compito dei super eroi è quello di proteggere la tranquillità delle nostre città e il nostro modo di vivere, questo si impara leggendo i fumetti. Farlo nelle nostre strade, però, può essere pericoloso e inutile. Per questo gli X-Nerd saranno costretti a partire per il medio oriente, assediato dalla guerra e intraprendere una crociata di nobili intenti.
Un lungo viaggio che cambierà per sempre la loro vita.
Massicce dosi di razzismo, l’europarlamentare Mario Borghezio, povertà, mistero, violenza, guerra, finocchieria e niente sarà più come prima…”

Se non siete scappati urlando di fronte alla presentazione qui sopra, se siete riusciti a leggere il volume X-Nerd della Double Shot senza inorridire per i contenuti forti, allora siete pronti per quest’altra uscita lucchese:  
X-NERD - Prima Crociata.
Si tratta del primo numero di una miniserie di quattro. Ai testi, ancora Emiliano Pagani, che per presenza è un po’ la Barbara D’Urso di questa edizione di Lucca Comics & Games, ai disegni Laca, che per eleganza e understatement è un po’ il Godzilla di ogni edizione di Lucca Comics & Games, ai colori Andrea Piccardo, che per lavorare insieme ai primi due è un po’ il San Francesco di prima, durante e dopo Lucca Comics & Games.

Siccome costoro vogliono i vostri soldi, e li vogliono tutti, non solo a Lucca presentano l’albo per cinque euri e novanta, ma anche un’edizione variant con una litografia in regalo per sei euri e novanta “stampato su foglio perlato, molto gay” (dichiarazione del sempre posato Laca).

Se poi voleste incontrare gli autori (alle perversioni non c’è limite), li trovate lunedì 31 ottobre, nella sala Via Vittorio Veneto, all’incontro  “Quattro libri per cinque moschettieri - Presentazione spettacolo di Emiliano Pagani, Laca, Fabio Babich, Adriano Barone e Marco
Tagliapietra (001 edizioni).”



 Che poi, sembrano degli scemi, ma se ci pensate, avete mai sentito parlare prima di un albo a fumetti con contenuti di realtà aumentata? Se volete approfondire, trovate tutto qui.

martedì 25 ottobre 2011

Processo preventivo: sotto accusa Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, autori di "Nirvana"

A Lucca presentate il primo numero di "Nirvana, miniserie bimestrale di sei numero pubblicata da Panini Comics.
Dopo di che, a breve, succederà.
Per invidia, o per voglia di stupire, qualcuno criticherà voi e il vostro nuovo lavoro.
Facciamo allora che comincio io, la guerra preventiva ha aperto nuovi scenari, e ancor prima che passi il processo breve, vorrei sperimentare con voi il processo preventivo.
Quindi non le classiche dieci domande (comuniste), ma dieci capi d’accusa dai quali vi chiedo di difendervi.
E senza Ghedini.



1 – Non siete più quelli di una volta. Don Zauker era meglio di Nirvana, vi siete imborghesiti, avete venduto l’anima al diavolo, stavamo meglio quando stavate peggio.
Già e le storie brevi erano meglio di quelle lunghe, vero? Sono cose diverse: DI-VER-SE! Uno può preferire l’una o l’altra, ma fare paragoni è come dire che Guardiola è più forte di Messi. Il gioco è lo stesso, ma i campi d’azione diversi. Quello che abbiamo fatto, è essere riusciti a portare un bel po’ di noi nella grande distribuzione, territorio per noi impensabile. In realtà abbiamo venduto il diavolo all’anima, ecco. Purtroppo, in genere, il pubblico è conservatore e tenderà sempre a richiedere la stessa cosa, soprattutto se funziona. Basta guardare i tormentoni di Zelig, quelli di Striscia, tanti fumetti seriali italiani, oppure i film di natale. In quest’ottica, saremmo sempre a Bibì e Bibò, con tutti i meriti e il rispetto. Ecco, a noi piace cambiare, mantenendo il nostro stile, ma cambiare. Dai, su, alzate il culo e provate a seguirci.

2 – Ma Nirvana non somiglia a Rat-Man! Noi volevamo un altro Rat-Man!
Perché quello che c’è non va bene?
Boh... a noi sembra ottimo.
Comunque per un altro Rat-Man dovevate rivolgervi a Leo Ortolani.

3 – Dopo anni di fatiche per allargare il bacino (d’utenza) del vostro personaggio più famoso, dopo essere passati dal Vernacoliere all’autoproduzione, a un grosso editore, a edizioni estere, quando era ormai giunto il momento di farne un film con Stefano Accorsi, le borsette, i diari, le calamite da frigorifero e diventare in sostanza ricchi o molto ricchi (a voi aggiungere il suffisso accrescitivo) avete interrotto la produzione. Vi pare intelligente? Quando tornerà Don Zauker?
E chi l’ha detto che siamo intelligenti? A parte le nostre mamme e nonne nessuno, crediamo. Don Zauker è nato come una scheggia impazzita e così prospera tuttora, ma fuori dalle logiche dello “spremi la spugna finché ce n’è” (sennò che scheggia impazzita sarebbe?). Tornerà sicuramente, con un terzo albo cartonato, ma quando avremo il tempo di realizzarlo perbenino, con tutti i crismi. Perfino per Nirvana (Panini – grande tiratura – distribuzione in edicola) abbiamo rifiutato l’opzione serie continuativa: finita la miniserie di 6, se ci saranno i presupposti, potremmo idearne una seconda stagione, anche se ora è un pochinino prematuro parlarne. Non ci interessa speculare sul personaggio per spillare quanti più centesimi possibile ai lettori, ci interessa dire delle cose, farle al meglio delle nostre possibilità e farle arrivare a quanta più gente possibile. Fare fumetti è diverso da fare i bottegai. Sarebbe bene che tanti lo capissero.


4 – Si parla da anni di quale possano essere i canali distributivi del futuro, con le edicole che sembrano segnare il passo, le librerie dove i fumetti sono ancora relegati a “genere” e le fumetterie che sono ancora poche e mal distribuite. E infatti è sembrata strategia intelligente e lungimirante, da parte vostra, cercare di costruire negli anni, senza lesinare tempo e fatica, un canale distributivo autonomo, composito, che sfruttasse le potenzialità della rete, associata a forte presenza nelle manifestazioni di settore e spettacoli che hanno fatto da volano alla vendita del volumi.
E, quando siete riusciti a costruire questo canale, per festeggiare, siete approdati nelle edicole.
Ehm… ci viene il dubbio per la prima volta che forse le nostre mamme e nonne ci abbiano un tantino sopravvalutato.

5 – I vostri spettacoli hanno molto contribuito al successo di Don Zauker. Dato che non credo sia legale fare show di fronte alle edicole, perché credo che l’occupazione abusiva di suolo pubblico sia reato (ma così anche il disturbo della pubblica quiete), quali iniziative promozionali avete in cantiere per Nirvana?
Intanto sei minispot che abbiamo ideato e interpretato. Abbiamo coinvolto le maestranze necessarie per girarli e montarli, e coloro che li hanno visti e che sono riusciti a vincere l’imbarazzo ci hanno detto che sono carini.
Giudicate voi il primo:
Per il resto, i soliti canali: partecipazione alle fiere, sessioni di dediche e disegnini, presentazione in librerie, teatri, biblioteche, o più probabilmente sale mensa, Punti Snai, muricciolo in darsena.
Alle brutte, potremmo informarci quale sia il costo per occupare il suolo pubblico per un paio d’ore.

6 – Noi non vogliamo pagine che non siano a fumetti, negli albi a fumetti. C’è troppo da leggere, si fa fatica. Ma li avete visti “I miei ragguardevoli sabati sera” di Michele Ampollini e Marcello Cavalli? Insomma, dai, ma quante parole ci sono in una sola pagina? Voi metterete solo fumetti nella serie Nirvana, vero? Vero?
No.
E’ vero, spesso le pagine di non fumetto rompono solo i coglioni e servono a prendere spazio per giustificare il prezzo relativamente al numero di pagine.
Ma dipende da come sono fatte.
Le nostre pagine extra faranno parte del fumetto stesso. Abbiamo ogni albo composto da 64 pagine e vogliamo sfruttarle tutte, oltre alle 46 di fumetto. Tutto quello che apparirà sarà opera nostra, pensato e realizzato da noi e soprattutto riguarderà la vita e il mondo dei personaggi della serie, con particolari riferimenti ai fatti accaduti all’interno dell’albo e successivi sviluppi. La parola chiave è: “generosità”. Questa è l’unica legge a cui obbediamo nel concepire gli extra: pagine di diario, biglietti omaggio, ritagli di giornale (leggete tutto, anche gli articoli tagliati!), test, ricette, consigli, etc… inventando a seconda del contesto narrato. Per dirla con Asor Rosa, un ricchissimo caleidoscopio di cazzate.

7 – Non c’è vero processo sommario senza adeguate intercettazioni imbarazzanti. Vi chiederei cortesemente di riportare qui stralci delle vostre prime chiacchierate, quelle dalle quali è nata l’idea di base che poi si sarebbe sviluppata in Nirvana. Magari spiegando anche quanto tempo ci è voluto per trovare questa idea.
Guarda, ti concediamo un’altra intercettazione, in anteprima assoluta. Quella relativa ai commenti sulla proposta panini di realizzare una Cover Variant, per il numero uno.
Emiliano: “Oh, hai letto la mail di Simon? No, no, non ti puoi immaginare...è una cosa che mi mette i brividi solo a pensarci...”
Daniele: “Vogliono far presentare Nirvana a Bruno Vespa?”
Emiliano: “Peggio, peggio: vogliono fare una cover variant PROFUMATA!”
Daniele: “COOOOOSSAA?!?...Ma questi sono scemi!!...Ma per chi ci hanno preso?..Non siamo mica qui a fare Hello Kitty, dio#####da, mad######na!
Emiliano: “Certe volte mi vien da chiedermi con che razza di gente abbiamo a che fare...”
Daniele: “Guarda, cerchiamo di parlarci e riconduciamoli alla ragione, perché questi non hanno veramente capito una sega!”
Emiliano: “Io sarei per stracciare il contratto e mettere tutto in mano ai sicari della mafia russa! ma... aspetta, è arrivata un’altra mail... ora controllo cosa...”
Emiliano: “Ah, è l’elenco di fragranze disponibili.”
Daniele: “Ma tipo gratti la copertina e senti il profumo dei fiorellini, come i quaderni delle elementari?”
Emiliano: “Esatto. Solo che ce n’è un fottio… arancia… rosa… rosa camuna… lavanda… stalla…”
Daniele: “FERMO! Non dirmi che ci sono anche odori sgradevoli!”
Emiliano: “Boh, sì, pare di sì: letame… kerosene… piaghe da decubito… bitume per toupet da nani…”
Daniele: “Ma allora cambia tutto! E’ bellissimo, bravi, bravissimi, santi subito! chiamiamo in redazione e proponiamogli quello che non si aspetterebbero mai!”
Ecco, è accaduto più o meno così che nella cover variant, grattando sul culone dell’ippopotamo Stefano (personaggio del primo episodio) si viene pervasi dal delicato odore di culo d’ippopotamo, appunto.
Viva noi e viva Enrico che ha avuto la bella idea!

8 – La ricattabilità è fondamentale, per essere qualcuno. Quindi, Emiliano, dì qualcosa di imbarazzante su Daniele, il suo peggior difetto lavorativo emerso nel corso della lavorazione di Nirvana o il suo più incredibile errore sulle pagine della nuova collana, di cui i lettori non si sarebbero mai accorti se tu non lo avessi spifferato.
Guarda, ogni volta che vado a casa sua per vedere le tavole, mi accoglie ruttando fortissimo sulla soglia di casa e, una volta dentro, mi conduce grattandosi i coglioni fino al tavolo da disegno dove mi fa mostra delle tavole tutte ricoperte di briciole, sporche di mortadella e cosparse di peli, non sempre dei gatti.

9 – Daniele, vendicati.
Guarda, io non mi confondo con chi mi ospita presentandomi un computer su cui è impossibile poggiare le dita, con un monitor intarsiato di caccole e la tastiera devastata dalla forfora. E’ una persona volgare e inelegante. E poi è un grandissimo bugiardo: non si trattava di mortadella, ma di soppressata.

10 – Per il momento consideratevi in libertà vigilata. Va comunicato ogni vostro spostamento. Se vi spostate da Livorno a Lucca, per esempio. 
Ci sembra giusto.
Ci trasferiremo a Lucca giovedì 27 ottobre e torneremo a Livorno la sera di martedì 1 novembre. In questo lasso di tempo prenderemo la residenza presso lo stand Panini, in orari da confermare, e in quello del Vernacoliere nelle ore restanti. Ivi, per tutti e 5 i giorni del Festival, saremo presenti da mane a sera ininterrottamente per i seguenti scopi: vergare il primo numero di Nirvana da una parte, dedicare “Operette morali” dall’altra, attirare colonie improbabili di virus e bacilli devastanti, collezionare più reumi possibili e tornare a casa sbriciolati.
La presentazione ufficiale di Nirvana, con la nostra augusta presenza (e anche la tua, vogliamo sperare) sarà lunedì 31 ottobre, alle ore 14.00, presso la sala incontri della camera di commercio alla presenza dei nostri editors, Marco M. Lupoi, Sara Mattioli e Simon Bisi.

lunedì 24 ottobre 2011

Poveri cantautori

Interessante pezzo di Scanzi sul presente e sul futuro dei cantautori:

Ovviamente Jannacci l'aveva capito già nel 1987:

A proposito, clamoroso e commovente scoop dall'ultimo numero di Io Donna (no, non lo leggo io... non vorrei seminare ulteriori dubbi sulla mia eterosessualità, dopo aver dichiarato incautamente stamattina la mia preferenza per il vino rosso dolce frizzante... la segnalazione viene dal blog specializzato "IllustrAutori", "che scopre le mappe per navigare tra le meraviglie italiane"): in un'intervista a Claudio Bisio, colui che ha fatto la prefazione di "G&G" ma tutto sommato anche qualcosina d'altro dichiara che l'ultimo regalo ricevuto è "da Paolo Jannacci le gold copy in anteprima dei dischi storici di suo papà Enzo che sta rimasterizzando."
Chiude dicendo: "Mi sono emozionato".
Anch'io.
E con me dovrebbero farlo tutte le persone che hanno un minimo di buon gusto.

venerdì 21 ottobre 2011

Ma il secondo volume di don Camillo è uscito?

Mercoledì 7 settembre 1951 iniziava ufficialmente la lavorazione del film "Don Camillo".
Sessant’anni dopo, usciva il secondo volume della serie a fumetti, ma ancora le comunicazioni relative alla serie erano sull’onda lunga del clamore del primo numero, che infatti è andato esaurito.
Quindi, comincio a dirlo pubblicamente a coloro che ancora me lo chiedono: sì, il volume 2 è uscito.
Cosa contiene?
Siccome ogni disegnatore affronta un ciclo di 48 tavole dedicato a don Camillo e Peppone, Elena Pianta completa il suo ciclo aprendo il secondo volume con tre storie. A seguire, si riforma il dinamico duo “Barzi-Gerasi” (qui con il prezioso ausilio di Matteo-Mosca), al secondo lavoro pubblicato dopo “G&G” (ce ne saranno altri? Certo, che domande, e mica solo fumetti). In coda, c’è poi una nuova storia di Alessandro Mainardi e Italo Mattone, dopo quella pubblicata nel volume 1, e una nuova storia scritta da Silvia Lombardi, stavolta con l’esordio sulla serie di Roberto Meli (ne sentirete ancora parlare, fidatevi).
Tra gli episodi che ho scritto per Elena Pianta, c’è tra gli altri “Il biondo”, mai apparso nei volumi di raccolte delle storie di Guareschi prima del cofanetto definitivo della BUR. È una delle quattro storia mai adattate per il cinema, quindi inedite per chi conosce solo i film:  le altre sono "Spedizione punitiva", "Articolo 7", "L'uovo e la gallina".
In “Delitto e castigo” trovate un evidente omaggio a uno dei più celebri fumettisti italiani, nonché don Camillo contro Sergio Gerasi. Sì, avete capito bene. E sì, vince don Camillo.
In coda, dossier sulla creazione dei personaggi.
Ah, e il numero 3?
Una cosa alla volta, dai…

giovedì 20 ottobre 2011

Verso Lucca - Anteprima 2: Come crescere un robottone felice


“Come crescere un robottone felice ed evitare di distruggere il mondo” è un manuale illustrato indispensabile per i nostalgici del genere robot -e un oggetto da collezione per tutti-, ideato e realizzato da Dr. Ink, per rendere omaggio alle serie  animate giapponesi.

Nel vademecum il prof Kabuto, emerito conoscitore della materia, introduce i lettori nel mondo dei robot e li accompagna lungo un percorso costruito per far crescere e addestrare nuovi amici robotici, affrontando le insidie del mondo.
Grazie all’utilizzo di materiali particolari e di cartotecniche, “Come crescere un robottone felice” è un book che si colloca a metà tra il fumetto e il libro di design; un progetto che unisce più tecniche illustrative, la sceneggiatura e la sperimentazione grafica. Questa edizione speciale contiene un paper toy, un pop-up, acetati rossi per rivelare illustrazioni nascoste e altri originali gadget che permettono al lettore di interagire con il volume e di vivere un’esperienza unica.

Dr. Ink è un nuovo team creativo formato da 6 fumettisti professionisti (Matteo Cuccato, Christian Cornia, Matteo Freddi, Cristina Giorgilli, Alessia Pastorello, Federico Tramonte) con una solida esperienza nel settore editoriale e una precisa competenza nell’autoproduzione.

Il gruppo è eterogeneo: ogni professionista arriva da una realtà differente ma è legato agli altri dallo stile umoristico e da un forte spirito d’intraprendenza. La ricerca del’originalità, la volontà di colpire il pubblico  e di creare un nuovo filone comunicativo hanno portato il team a realizzare un book che va ben oltre l’autoproduzione tradizionale, dimostrando di avere le capacità e l’inventiva fondamentali per creare un prodotto editoriale unico e innovativo.
 
 
Il volume verrà presentato al Lucca Comics & Games 2011, domenica 30 ottobre alle 12.00 presso la Sala Incontri della Camera di Commercio, moderatore Diego Cajelli.




 
 
Si ragionava sul fatto che spesso, quando servono frizzi e lazzi, si chiama me o Diego. E con lui si diceva che prima o poi bisogna che si tengano degli incontri assieme. Con sommo gaudio dei presentatori, qualche rischio per i presentati e spero gioja dei presenti.
 
Lo stand di questi giovani autori (che in Italia vale come etichetta fino al mezzo secolo) si trova in Napoleone-E152a.


martedì 18 ottobre 2011

Verso Lucca - anteprima 1 - NormalMan

Il primo vero normal-eroe!

Lì dove c’è un problema di tutti i giorni, lì dove basta un piccolo aiuto, lì c’è NormalMan

Cominciamo con questo post la marcia di avvicinamento a Lucca Comics & Games.
Parlando anche di lavori altrui che verranno presentati durante la manifestazione.
Sabato pomeriggio, per esempio, potrete trovarmi a fare da moderatore nell'incontro di presentazione del volume di cui vi metto qui sotto comunicato stampa...
Lillo, Luca Usai e (guest) Davide Barzi in... NormalMan!

Cosa succede se un uomo cento volte più debole e inetto di un uomo normale acquisisce dei superpoteri che lo rendono cento volte più forte e intelligente? Diventa normale! Questo è quello che è successo a Piermaria Carletti che ha deciso di diventare un giustiziere mascherato come tanti altri suoi colleghi miracolati da poteri derivati da ragni radioattivi, da esplosioni di molecole instabili o da una genetica fortunata.
Normalman ti aiuta a parcheggiare, ti presta il cellulare se hai esaurito il credito, ti guarda il bambino se non trovi una baby-sitter, ti dà una mano a montare un mobile dell’Ikea…
insomma, tutte quelle piccole cose che uno come Superman snobberebbe anche perché troppo impegnato a salvare il mondo dal solito scienziato pazzo pieno di livore. Normalman invece è sempre lì… pronto a dare il suo modesto
contributo anche perché, diciamolo…, è proprio una gran brava persona!
Lillo partorisce il fumetto di Normalman nel 1996. Viene reso noto al grande pubblico nel programma radiofonico 610 (sei uno zero) in onda tutti i giorni su Radio2 dal 2004. Passa poi dalla radio alla tv sul canale satellitare GXT, e torna al fumetto in questa edizione avvalorato dagli splendidi disegni di Luca Usai.

Hanno detto di Normalman:
«… ero in libreria per l’ultimo romanzo di Philip Roth, e con grande sorpresa proprio accanto a quello ho trovato
questa prima edizione a fumetti di Normalman, il supereroe creato dal mio grande amico Lillo. È un libro che consiglio a tutti: la capacità di Roth di raccontare l’America, con un impianto narrativo unico e misterioso, denso di ironia e di angoscia, raggiunge in Nemesi vette sublimi.»
Corrado Guzzanti

«Quando Lillo m’ha chiesto di scrivergli un commento in amicizia, mi sono sentito lusingato. Quando m’ha pagato l’ho scritto Bel fumetto!»
Greg

Lillo/Luca Usai
Normalman.
Volume 1 - Le origini
Pagine: 104
Formato: 17,2 x 24 cm
Brossura
Prezzo: € 10,00

lunedì 17 ottobre 2011

Punto G G

Tre indizi fanno una prova: le iniziali GG cominciano a diventare una costante.

Nel 2009 fu Giorgio Gaber.

Quest'anno, non bastasse Giovannino Guareschi,
ci si mette anche Giuseppe Garibaldi.
E' finalmente in libreria questo volume curato da Federico Maggioni a cui ho avuto il piacere di collaborare.

Questo è il libro:
bell'oggetto, carta ad alta grammatura, hardcover con sovraccoperta.

Questo il libro nudo (la parola "nudo", sommata a "punto G", farà di questo post uno dei più visitati):

Qui una sfilza di G una dietro l'altra:


Questa la bandella, da cui scopriamo l'altissima percentuale di Gran Pavesi presenti all'interno: ben tre, diciamo tre e mezzo perché un milanese in elenco ha avuto comunque un importante Periodo Pavese.

domenica 16 ottobre 2011

Il posto

Venerdì vado a vedere questo film.
Il perché lo saprete tra circa un anno.

Detto questo, la riflessione sociologica sul mondo del lavoro negli anni del boom e oggi è molto interessante, vi consiglio di leggerla.

venerdì 14 ottobre 2011

Cose che mi passano per le mani in questi giorni

Ah, in questo caso le mani sono le mie, eh, come si può facilmente intuire dall'anello.