martedì 27 ottobre 2009

Teatro e Comics: gli eventi clou

Da LoSchermo.it, riassunto e informazioni pratiche:

Nella sua edizione 2009, Lucca Comics & Games rende omaggio alla città di Lucca e al suo rapporto preferenziale con il palcoscenico ponendosi come ponte tra la cultura popolare espressa dal festival del fumetto e quella teatrale e musicale. Per tale motivo gli spettacoli proposti si pongono da subito come eventi di caratura nazionale: Formazione Minima (Tributo a Gaber, un duo di musicisti - Lorenzo Bartolini e Lorenzo Gasperoni - che rendono un loro personale tributo al “cantattore”); Don Zauker vs Orchestra Bailam, spettacolo in bilico tra satira e comicità portato avanti da Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, affiancati dall’Orchestra Bailam; Enrico Brizzi (che si esibirà insieme alla band Yu Guerra in un reading musicale ispirato al suo ultimo libro "Il Pellegrino dalle Braccia D’Inchiostro"); e per finire il fumettista Leo Ortolani e il maestro Stefano Bollani che si scambieranno i ruoli dando vita a "Bollortolani".

Questo il programma, nel dettaglio (la sede, per tutti gli spattecoli, è l'Auditorium San Girolamo; costo biglietto 5 euro, apertura biglietteria ore 20.45): giovedì 29 ottobre (ore 21.30) Formazione Minima con "Tributo a Giorgio Gaber"; venerdì 30 ottobre (ore 21.30) "Don Zauker vs Orchestra Bailam"; sabato 31 ottobre (ore 18) Enrico Brizzi/Yu Guerra con “Il Pellegrino dalle braccia d’inchiostro” e, a seguire (ore 21.30) "Bollortolani" (con Leo Ortolani e il pianista Stefano Bollani).

lunedì 26 ottobre 2009

«Anch'io mi chiamo G». Gaber a fumetti

Oggi paginone sul Corriere della Sera (ma solo per i lettori meneghini e limitrofi) firmato dal fumettologo Alessandro Trevisani.

Per chi vuole risparmiare un euro, l'articolo si può trovare anche qui.

Umbilical Brothers

"Talento" e "comico": ecco due delle tante parole abusate, due termini che andrebbero tassati per limitarne l'utilizzo ai soli contesti consoni (che raramente, in questo paese, sono quelli televisivi). Quando poi vengono usate assieme, sono fuori luogo nove volte su dieci.

Detto questo, ecco un duo per cui "talento" e "comico" si possono usare con leggerezza, segnalati dal prode Santrine.
Si chiamano Umbilical Brothers. Cercate su youtube gli altri loro geniali deliri.

venerdì 23 ottobre 2009

G&G

Copio e incollo da AfNews: "Nell'albo, introdotto da Claudio Bisio, Barzi e Gerasi raccontano Gaber con grande efficacia comunicativa, attraverso pensieri, immagini, suggestioni e sue stesse parole (tratte da canzoni e spettacoli). Come si può già intuire dalla copertina, il tratto dinamico di Gerasi è una marcia in più, che accompagna dei testi cesellati al millimetro, e fornisce al personaggio grande vitalità. È stato recentemente rilasciato su Youtube un evocativo video promozionale del volume (che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, e che sarà recensito sul numero 70 di Scuola di Fumetto)".
© afNews/autore - ISSN 1971-1824 - Davide G.G. Caci 23.10.09 - PermaLink -

G&G - booktrailer

giovedì 22 ottobre 2009

Horror elvetico

La crisi del cinema horror italiano è dovuta a molti fattori, tra i quali la mancanza di location affascinanti come un tempo. La magica Torino, la bassa padana, la Roma misteriosa: tutti luoghi ampiamente sfruttati. Certo, c'è l'estero, ma anche Praga e l'est europeo cominciano a essere visti e rivisti. Londra e Parigi costano troppo.
E allora, un consiglio gratis per chi cerca nuove vie per spaventare gli spettatori: il Canton Ticino.
A Lugano la tipica cortesia ticinese non ha nulla da invidiare alla più turpe delle Frau Blücher.
Le strade la sera sono inquietanti e deserte.
E per "sera" intendo da mezzogiorno in avanti.
Trovare un posto per pranzare può portare a scenari come quelli di "28 giorni dopo".
E, per chi si ricorda della "casa del bambino urlante", parliamo di questo...Foto realizzata dal cliente terrorizzato di un albergo ticinese.


martedì 20 ottobre 2009

lunedì 19 ottobre 2009

Manara disegna la vita di Celentano

Grandi nomi per lo sceneggiato animato 'Il Ragazzo della via Gluck'

Il ragazzo della via Gluck, ovvero la vita di Adriano Celentano disegnata in 26 puntate da Milo Manara e sceneggiata da Vincenzo Cerami: è il frutto dell'accordo tra il Clan e Sky, al quale parteciperà anche il re dell'animazione italiana Enzo D'Alò.

Le 26 puntate, in 3D andranno in onda nel 2011.

Il Clan Celentano ha dunque firmato un accordo con Sky per realizzare un progetto in esclusiva. Si tratta de 'Il Ragazzo della via Gluck', un film d'animazione in 26 puntate ispirato ad Adriano Celentano. Verrà prodotto in Italia dal Clan Celentano per Sky, con la tecnica del 3D-HD sotto la guida dell'ex Molleggiato, all'esordio nel mondo dell'animazione. Adriano Celentano ha coinvolto in questo progetto il top della creatività del nostro Paese. A disegnare la storia, che si candida ad essere il più importante progetto d'animazione italiano degli ultimi anni, sarà Milo Manara, il grande fumettista, al suo esordio nel mondo dell'animazione e il re dell'animazione italiano, Enzo D'Alò, autore tra gli altri de 'La gabbianella e il gatto' e 'La freccia azzurra'.

Con loro ci sarà anche Vincenzo Cerami, autore e sceneggiatore di grandi storie di cinema, tra cui 'La vita e' bellà. Al progetto, che affronterà alcuni dei temi per i quali Adriano Celentano combatte da sempre, lavoreranno 8 sceneggiatori tra cui due allievi della scuola Holden di Alessandro Baricco. "Siamo davvero onorati - ha detto l'Amministratore Delegato di Sky Italia Tom Mockridge - di avere l'occasione di lavorare di nuovo con il Clan Celentano e Adriano Celentano. Grazie alla sua creatività e genialità senza pari, si realizzerà un progetto imponente e innovativo, che coinvolgerà eccellenze italiane e rappresenterà una tappa di rilievo per lo sviluppo dell'industria italiana dell'animazione".


domenica 18 ottobre 2009

Lupo DiVino

Dal sito di Giorgio Rebuffi:
FRESCHI DI STAMPA

Il nuovo cofanetto è pronto per l'uscita ufficiale.
Stiamo timbrando tutte le copie e il Giorgione nazionale si sloga il polso a suon di firme.
Eh si, perchè anche questo cofanetto (che continua la cronologia Pugaciòffide) è in edizione limitata, firmata et numerata.
Ello sarà presentato in pompa magna al gentile pubblico in quel di "Lucca comics and games 2009", anticipato dall'ottima mostra "GIORGIO REBUFFI – DA FOX A PUGACIÒFF" che si svolgerà alla Sala Staffieri di Palazzo Ducale dal 17 Ottobre al 1 Novembre 2009.

Inutile dire che varrà proprio la pena di visitarla.
Ivi saranno esposti per la prima volta vari pezzi inediti (addirittura del 1952), numerose tavole originali, layout e studi di personaggi, ed un rarissimo puppet di FOX LO SCERIFFO dei bei tempi che furono.
Per invogliarvi ulteriormente alla visita, vi anticipiamo ancora che durante il percorso della mostra sarà possibile visionare un inedito profilo video dell'autore, comodamente seduti su una poltrona vintage degli anni '60..!

Per gli Dei amanti del buon vinello biologico et biodonamico, osiamo con orgoglio annunciare che (contrariamente alle tempistiche annunciate), oltre al vino ROSSOSKI, avremo allo stand anche il BIANCOFF..!!! Dunque non vi preoccupate e non vi offendete se venendo allo stand, vi sembreremo più allegri, alticci e cordiali del solito.

Confermato anche lo spettacolo teatral musicale "DON ZAUKER TALK SHOW vs. ORCHESTRA BAILAM" al Teatro San Girolamo nel santo giorno di venerdì 30 Ottobre 2009.

Spettacolo che vi descrivo attraverso la presentazione ufficiale:

"Don Zauker Testimoni dello Spirito tour è un sobrio spettacolo basato sul buon gusto e sulla raffinata eleganza e moderazione che contraddistingue la serie a fumetti “Don Zauker, esorcista”. Gli autori, Emiliano Pagani e Daniele Caluri (Paguri) salgono sul palco e portano avanti lo spettacolo autoproclamandosi "Testimoni dello Spirito". Dello spirito di Don Zauker, naturalmente! Si parla quindi di satira, mancanza di rispetto e insofferenza nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche e delle folle di fedeli adoranti, oltre che di pessimo gusto e sfrenato divertimento, con immagini, musiche e filmati, per uno spettacolo che ruota e prende ispirazione dalle continue esternazioni dei vari vescovi/papi/parroci/politici/opinionisti fedeli a Santa Madre Chiesa. Ma la nuova e inedita epifania di questa speciale performance lucchese (paragonabile solo a una perdonanza straordinaria) si palesa nel perfetto connubio/equilibrio con la musica etno-punk-acustica della scatenata Orchestra Bailam, che interagirà con i Paguri presentando il loro ultimo cd registrato dal vivo. Un set dell'Orchestra Bailam è deflagrazione di suono sgranato, è impeto barricadiero, è energia allo stato puro che schiocca come una frustata. Un organico che lascia l'impressione di essere più numeroso di quanto sia realmente. Una continua ed incalzante staffetta tra il verbo di Don Zauker e le devastanti melodie dal sapor mediorientale, tzigano e greco interpretate con passione meridionale dai 6 componenti della band tra cui figura Luca “Laca” Montagliani alla fisarmonica, autore del dissacrante Pasol e portatore sano (insieme e grazie al decano Giorgio Rebuffi) del ritorno del vecchio fumetto comico italiano degli anni '60 con l'A. C. Annexia.
Insomma, un'imperdibile performance musical-teatrale, profondamente laica, per ritemprare lo spirito martoriato dal nuovo millennio italiano, e rinvigorire il corpo imbolsito dall'iperalimentazione dei fast-food. DON ZAUKER TALK SHOW vs. ORCHESTRA BAILAM, L'EVOLUZIONE CONTINUA! Alla faccia di chi vuole negarla."
Biglietto a 5 euro ma soddisfazione assicurata.

L'organizzazione di Lucca comics and games, ha deciso da quest'anno di inaugurare un catalogo annuale, esaustivo et descrittivo delle mostre in mostra (quindi con Giorgio Rebuffi, Vittorio Giardino, Marini, Bunker, autori dei games, etc etc…).
Il volume ospiterà dunque una sezione dedicata all’esposizione rebuffiana con intervista e disegni vari.
Alleghiamo per gli speleologi più volenterosi e precisini, la pianta del padiglione ove potrete trovarci in compagnia, come già annunciato, di Giorgio Rebuffi (presente nelle giornate di Giovedì, venerdì e forse sabato), pronto a personalizzare i vostri desideri cartacei.
Ricapitolando, a Lucca comics and games 2009 troverete:

- Il nuovo cofanetto "Pugaciòff & dintorni 1963/1965"
- I vini biologici e biodinamici "ROSSOSKI" e "BIANCOFF"
- Lo spettacolo "Don Zauker Talk Show vs. Orchestra Bailam"
- La mostra "Giorgio Rebuffi - Da Fox a Pugaciòff"
- Il catalogo delle mostre di Lucca 2009 con la sezione Rebuffi
- Giorgio Rebuffi in persona e lo staff ANNEXIA al gran completo

Insomma, vi aspettiamo allo stand E100 del padiglione Napoleone da giovedì 29 Ottobre a domenica 1 Novembre..! E vi pare poco.?

Ah (N.d.D.): nel cofanetto c'è anche un piccolo contributo mio, un amarcord di infanzia vacanziera in cui mi sono messo veramente a nudo.

venerdì 16 ottobre 2009

Born to be bauscia

Da “non sono un pirla” a “bauscia”. Il processo di milanesizzazione di José Mourinho procede sempre più spedito: il tecnico portoghese s’è cucito addosso il soprannome dei tifosi interisti, che in stretto meneghino significa chi, in modo non propriamente simpatico, si dà delle arie.

"Bauscia? So che cosa vuol dire bauscia. È dialetto milanese. Sì, io credo di essere bauscia. Certamente, tutti i tifosi sanno che io dò tutto per il mio club, per la mia squadra, quindi anche per loro – ha dichiarato l’allenatore durante una chat di Inter Channel - Non può essere diverso per me: io sono così, non saprei lavorare in modo diverso".

Continua qui.

mercoledì 14 ottobre 2009

IL GIORNALINO SI RINNOVA - compie 85 anni e cambia veste, all'insegna dell'“educare divertendo”

«La settimana formato ragazzi» recita il claim del nuovo Giornalino. Allo scoccare del suo 85° compleanno (è stato fondato il 1° ottobre del 1924) il settimanale per ragazzi dei Periodici San Paolo apre un autunno ricco di novità: un rinnovamento grafico importante, la celebrazione degli 85 anni e una nuova iniziativa allegata di grande interesse per i lettori.

Unico nel suo genere, il Giornalino è, nel panorama editoriale per ragazzi, il più longevo settimanale d’Europa e in Italia il solo settimanale destinato a ragazzi e ragazze dai 7 ai 14 anni. Fedele alla mission “educare divertendo” il Giornalino mantiene la formula che coniuga informazione, formazione e intrattenimento, puntando ancor più decisamente alle due grandi “colonne” del giornale: il fumetto italiano di qualità e il giornalismo per ragazzi.
Riguardo al fumetto accanto al patrimonio di autori storici, “grandi” dei comics come Sergio Toppi, Rodolfo Torti, Massimo Mattioli, Stefano Voltolini, Athos Careghi e Roberto Rinaldi, si aggiungono alla scuderia del Giornalino giovani autori di personaggi già affermati, come Ippo.it (Stefano Frassetto) e Il Tricheco Vagabondo (Angela Allegretti) o di nuove proposte come Alvin McKey (Ottavio De Angelis – Massimo Bertolotti : un ragazzo e la sua famiglia nel vecchio West), Paky (Fabrizio Lo Bianco – Bruno Olivieri: un elefante alle prese con il proprio corpo ingombrante), Franci (Paola Ferrarini – Antonella Platano: le vicende di una ragazzina dei nostri giorni), Doppio Zero (Demetrio Bargellini – Franco Luini: tre ragazzini e un nonno nel mondo dello spionaggio) XIX Strange Days (Alessandro Russo – Stefano Voltolini: avventura, mistero e azione nella Londra di fine Ottocento), Il Giornalino della Giungla (una giungla tutta da ridere di Roberto Totaro) e Capitan G (Marcello Toninelli: striscia di uno sfortunato supereroe lettore de il Giornalino).


L’altro pilastro della rivista è il giornalismo per ragazzi, spesso coniugato in rubriche.

Il Giornalino vuol dare ai lettori un giornalismo vero, rispettoso della loro intelligenza, consapevole della loro età ed esperienza. Articoli, approfondimenti, interviste forniscono loro elementi per farsi un’idea di quanto li circonda, strumenti per leggere la loro vita, l’attualità e il mondo. E non solo il “loro” mondo. Particolare attenzione è prestata al linguaggio, semplice ma non banale: i ragazzi vanno presi sul serio e con grande rispetto. “Scrivere per ragazzi”, diceva Buzzati, “è come scrivere per gli altri, solo più difficile”. Per questo alle rubriche già affermate, da quelle tematiche (Sport, Canale G, Giromondo, Scelti per voi) a quelle “interattive” o di dialogo (Chiedo a Zio Giò, Qui parliamo noi, Billa, Raffa per te, Tommi Gi) il Giornalino affianca, rinnovandoli, spazi di informazione specifica come L’inviato speciale e Obiettivo Natura. I valori e le relazioni sono affrontati in Diventare grandi mentre si rinnova l’approccio esplicitamente religioso con una rubrica non strettamente catechistica che spazia dai temi della fede all’approccio al testo biblico (G come Gesù).

In ogni numero il supplemento gratuito allegato - Conoscere Insieme – esplorerà il mondo del sapere, con un occhio alla scuola e un altro all’animazione e al laboratorio.


Consolidata la linea editoriale, il Giornalino presenta una nuova veste grafica che ne interessa tutte le sezioni. A partire dal logo e il sottostante claim, «La settimana formato ragazzi», racchiusi in un "balloon" - e dalle splendide illustrazioni di copertina: un segnale di forte identità e una promessa di qualità mantenuta nelle varie parti del giornale. La forma del logo è riproposta nelle testatine delle rubriche come un “marchio di fabbrica” anche dove la differenziazione grafica è molto evidente. Le sezioni sono infatti assai diverse tra loro: ciascuna presenta caratteristiche stilistiche e cromatiche proprie, ma facenti parte, tutte, di un progetto d'insieme riconoscibile e coerente che si deve all’art director Sergio Mascheroni.


Per comunicare questi cambiamenti il Giornalino investe nella diffusione, seguendo, come allegato gratuito, la tiratura di Famiglia Cristiana per la settimana del 18 ottobre, e Donna Moderna per quella successiva (25 ottobre) raggiungendo, nel periodo, un milione di copie complessive.

Il Giornalino inaugura, inoltre, una nuova iniziativa promozionale: a partire dal 29 ottobre offre ai suoi lettori 8 dinosauri di legno da costruire e da collezionare. L’allegato è in opzione d'acquisto a 4, 90 euro in più rispetto al costo della rivista (1,60 euro) che rimane invariato.

martedì 13 ottobre 2009

Villaggio globale!

In scena - Grandi vecchi del teatro al Parenti: il primo è l'ex Fantozzi, che si racconta

Villaggio Globale
"Cara Milano, come siamo cambiati
andavo al Jamaica, oggi vado da Peck"

Simona Spaventa
Ruvido e senza peli sulla lingua lo è sempre stato. E ora, a quasi 77 anni, quel suo gusto per l´analisi lucida delle bassezze umane, che rivolge anche contro se stesso, si è fatto ancora più pungente. Paolo Villaggio lo riversa nei rari appuntamenti teatrali, come Il profumo delle lucciole, un monologo autobiografico, da domani al Franco Parenti (nell´ambito del progetto "Ragazzi terribili" che coinvolgerà altri quattro grandi vecchi del teatro italiano), in cui l'ex ragionier Fantozzi parla a ruota libera di sé (la base è l´autobiografia del 2002, Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda, edita da Mondadori), dei vecchi amici e delle umane meschinità.
Partiamo dal titolo. Per caso allude alle donne?
«Vede, c´è un animale insopportabile che si aggira nella penisola italiana, il maschio affetto da fichismo. Ha la curiosa abitudine di vantarsi delle proprie attività sessuali, e per lui le donne, tranne la mamma e la sorella, sono tutte troie. Bisognerebbe che qualche giudice lo fermasse, cominciando da Berlusconi».
Ci si mette anche lei?
«Per carità. Io, come mio fratello gemello Piero, avevo un blocco totale, sarà stata l´educazione severa di mia madre. Dai 16 ai 19 anni mi innamoravo con tutti i sintomi, batticuorismo e leggero affanno, ma non avevo nemmeno il coraggio di dire buongiorno. Però me le ricordo tutte. Certo, poi c´è stato il passepartout del successo, e ne ho abusato per colmare le ferite».
Lo fa ancora?
«Oggi, tra vecchiaia e diabete alimentare, i blocchi sono altri. E poi i vecchi libidinosi sono imbarazzanti, mi fanno paura. Mi consolo in barca, ho una casa in Corsica, o passeggiando tra i boschi di Cortina fuori stagione. Mi porto i soliti libri, Kafka, Dostoevskij, Roland Barthes e Lévi-Strauss, sono come un breviario. Perché ormai i vecchi amici sono morti tutti, mi resta solo Monicelli».
Chi le manca di più?
«Fabrizio De André, siamo cresciuti insieme, l´ho conosciuto a Cortina che aveva quattro anni, i nostri erano molto amici, e l´ho perso di vista dieci giorni prima che morisse. E poi Gassman, e Tognazzi, che era di un´intelligenza rallegrante».
E a Milano, frequenta ancora qualcuno?
«Renato Pozzetto, con lui e Cochi nel ´68 fu il primo successo. Per questo a Milano penso sempre con tanto amore. Ricordo le serate a Brera, allora centro di cultura, al bar Jamaica con Umberto Simonetta, Jannacci, Gaber e Pozzetto, un vero covo di alcolizzati».
E oggi, dove va?
«In pellegrinaggio da Peck, un posto unico, una specie di museo incredibile. L´autista non mi domanda nemmeno più, mi ci porta e basta».

domenica 11 ottobre 2009

Gianni De Luca sul Giornalino e su Youtube


Il Giornalino numero 41, datato 11 ottobre 2009, offre (nella consueta sezione, dedicata agli 85 anni del settimanale cattolico per ragazzi, con presentazioni curate da Davide Barzi) la possibilità di rileggere (ma per molti sarà la prima volta) un episodio della serie del Commissario Spada, quel piccolo gioiello di giornalismo a fumetti realizzato da Gianluigi Gonano e il maestro del fumetto Gianni De Luca negli anni settanta. Ne vedete un frammento (ancora molto attuale, purtroppo) qui accanto. Un bel fumetto per ragazzi. Un fumetto che vale davvero la pena di leggere. Ben fatto, efficace, utile. Uno di quelli che con tutta probabilità è ancora comprensibile dai più giovani come lo era ai suoi tempi. Un poliziesco che non è "solo" avventura, ma parecchio di più. Con l'occasione vi segnaliamo anche un altro video di afNews "rimasterizzato" e inserito nel nostro spazio su YouTube. Si tratta proprio di una serie di immagini del grande Gianni de Luca, usate a suo tempo per un articolo e, in seguito, per lezioni di fumetto. Da vedere, per ricordare la sua particolare grafica narrativa.



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mercoledì 7 ottobre 2009

Io ho visto la luce


Il detentore del blog osserva estasiato una leggenda vivente, Robin Wood.

Foto di Lorella Romiti

giovedì 1 ottobre 2009

Elio e le Storie Tese - Storia di un bellimbusto



Tutto ciò in previsione del nuovo album:

Orgoglio nerazzurro

Da L'Unità di oggi, articolo "Quando il sogno era la grande Inter", di Oreste Pivetta:
"Il grande Peppino Fiori ricorda che il nostro presidente era "milanista fin da bambino". Ma la prima squadra sulla quale Berlusconi tentò di allungare le mani fu un'altra: l'Inter, l'odiata in nerazzurro, presidente Ivanoe Fraizzoli. L'Inter era più solida, più pronta a vincere, il Milan veniva da un'autentica tempesta, segnata dalle presidenze di Andrea Rizzoli, Felicino Riva (latitante in Libano), Vittorio Duina (siderurgico fallito), Albino Buticchi (petroliere in crisi, mancato suicida), Felice Colombo (in galera per il calcio scommesse), Giussy Farina (esiliato in Kenya). Il Milan, scrisse Brera, era il pozzo nero del calcio italiano. Perchè mai Berlusconi ci si sarebbe dovuto infilare? S'organizzò l'incontro in casa Fraizzoli. A notte si salutarono. Richiudendo la porta, Fraizzoli sospirò: «mi a chel lì la mia Inter ghe la du no (a quello lì la mia Inter non gliela dò)»".